OPINIONE Letto 3742

L'anno nuovo porta forti aumenti di imposte e tributi:più tasse per tutti


Foto © Acri In Rete



Mensa scolastica, Tari, servizio idrico, concessione loculi. Sarà un 2025 di lacrime e sangue per gli acresi a causa degli aumenti approvati dal Consiglio Comunale lo scorso 20 dicembre.
Sull’argomento interviene Luigi Caiaro, già consigliere comunale dal 2017 al 2022.
Si tratta, dice Caiaro, di aumenti corposi e in alcuni casi incomprensibili considerato che già da due anni il Comune è uscito dal dissesto finanziario o almeno così ci hanno fatto credere.
Ad esempio, per quanto riguarda i ticket delle mense scolastiche delle scuole infanzia, primaria e di primo grado, vergognosi sono gli aumenti che arrivano addirittura al 70%.
Ad esempio, per la prima fascia, redditi fino a euro 5.000,00, si passa da 1,50 euro a pasto(delibera n.64 consiglio comunale del 29.12.2023) a 2,50 euro a pasto; per la seconda fascia, redditi da euro 5.000,00 a euro 10.000,00 si passa da 2,00 euro a pasto (delibera n.64 consiglio comunale del 29.12.2023) a 3,50 euro a pasto.
Si intuisce, quindi, che le fasce più deboli siano quelle più penalizzate e tartassate, proprio in un Comune dove l’amministrazione, che si definisce di centro sinistra, dovrebbe tutelare, aiutare e salvaguardare, per come previsto dai principi cardine della stessa sinistra, le famiglie meno abbienti. Ed è davvero singolare che nessun consigliere di maggioranza (che si dichiara di sinistra) abbia approvato, senza batter ciglio e senza un aspro confronto dialettico, una “manovra economica” a dir poco scandalosa.
Non sono le sigle dei partiti a rilasciare la patente di appartenenza alla sinistra, bensì le azioni, l’agire ed i conseguenti provvedimenti amministrativi!!!! Aumenti di circa il 20% si registrano, invece, nella Tari nonostante il Comune di Acri sia tra quelli più virtuosi per la raccolta differenziata e nonostante la tariffa della Regione per il conferimento della frazione di secco e di umido sia rimasta invariata. Il 2025 sarà un “annus horribilis” e gli effetti, tra aumenti diretti e oneri riflessi saranno devastanti.
Una grossa mazzata sia per le famiglie, sempre più penalizzate e danneggiate dall’alto costo della vita, che per le attività commerciali e imprenditoriali in un momento in cui la crisi economica li sta mettendo a dura prova.
Questa superficialità politico-amministrativa si ripercuoterà sui cittadini e sulle attività insistenti sul territorio, acutizzando la percezione negativa della tassa sui rifiuti e rischiando di far accrescere “l’evasione”.
Disdicevole e riprovevole l’aumento della tariffa per la concessione dei loculi cimiteriali: si passa da euro 1200,00 ad euro 1500,00 con un aumento del 25%.
Anche il Servizio Idrico è stato interessato da forti aumenti sebbene nel 2024 gran parte del territorio, in particolare il centro urbano e Là Mucone, abbiano avvertito numerosi disservizi e conseguenti disagi.
E’ davvero paradossale e grottesco che l’Amministrazione Comunale abbia aumentato il costo del servizio malgrado quest’ultimo in molti casi abbia funzionato a singhiozzo.
Non possiamo dimenticare inoltre, la scarsa o l’assenza di manutenzione nella viabilità e nella pubblica illuminazione. Ancora oggi, infatti, molti quartieri sono al buio e tante strade sono difficilmente percorribili per buche, crateri ed asfalto deteriorato.
Una “manovra” economica vecchio stile in continuità con il modo maldestro di governare la res pubblica che dimostra come gli amministratori siano poco attenti ad affrontare i cambiamenti in atto, a fronteggiare le esigenze della popolazione, dei giovani e delle attività commerciali ed a pensare alla qualità della vita dell’intera comunità.”

PUBBLICATO 03/01/2025  |  © Riproduzione Riservata




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