OPINIONE Letto 1924

Lontani


Foto © Acri In Rete



Come ogni anno, il periodo di Natale porta con sé non solo luci, colori e profumo di dolci, ma anche il risveglio per la nostra città. Le strade, che per mesi rimangono semideserte, tornano a ripopolarsi dei volti giovani e sorridenti dei nostri ragazzi che studiano fuori sede e tornano a casa per le feste. Portano sempre la loro energia e un senso di vitalità che sembra appartenere a un'altra epoca. Anche chi ha dovuto lasciare la nostra terra per trovare lavoro altrove torna per riabbracciare i propri affetti e ritrovare le proprie radici.
Le vie tornano a riempirsi di voci, cosi come i locali di presenze. Per un paio di settimane si è respirata quasi un’illusione di normalità.
Solo illusione, perché è proprio questo il punto. Con l'Epifania la magia svanisce. I giovani tornano a riempire le loro valigie di sogni, speranze, qualche dono delle feste e partono per tornare ai loro studi o ai loro luoghi di lavoro, comunque lontani.
A noi che restiamo? A noi rimane quel senso di malinconia e di vuoto che ci accompagnerà nel tempo come un’ombra.
Certo, ci si abitua anche a questo, ma è una ferita che si riapre ogni volta. Per anni le famiglie investono ogni risorsa economica ed emotiva per far studiare i propri figli, per dar loro un futuro migliore. Però quel futuro migliore, ironia della sorte, è sempre altrove. Qui non c’è spazio per loro, non ci sono opportunità. Ogni laurea ottenuta, ogni competenza acquisita si trasforma in un biglietto di sola andata per un altro luogo, per un’altra città.
Gli affetti e le radici restano, ma non bastano a fermare questa emorragia che ci condanna lentamente a diventare una terra di anziani, una comunità senza giovani e, quindi, senza futuro.
La città, ma anche la Regione si svuota non solo fisicamente, ma anche di idee, di risorse e di possibilità di cambiamento.
Mancando una visione politica lungimirante e strategica, ci adeguiamo a un sistema che si accontenta di sopravvivere invece di costruire.
Potrà mai sperare in un riscatto questa terra baciata da Dio e costantemente offesa dagli uomini?
Per ora, ci accontentiamo di questi pochi giorni di festa, di questa illusione che sa di casa, di amore e di calore. Ma sotto le luci natalizie e i sorrisi ritrovati, rimane un'amarezza che è difficile metabolizzare.
L'anno prossimo tutto si ripeterà uguale (con la speranza che almeno sia tale), e noi saremo ancora qui, con il nostro sguardo rivolto verso quel treno che porta via le nostre migliori risorse.
Non possiamo fare altro che salutarle, sperando che il loro viaggio, almeno, li conduca verso la felicità che qui non abbiamo saputo offrirgli.

PUBBLICATO 07/01/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV




Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 996  
Riconoscere la violenza è un primo passo per fermarla
In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, la FIDAPA sezione di Acri ha scelto di scommettere sui giovani, coinvo ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 732  
Acri. Eugenio Bennato per il Capodanno in piazza
Grande festa di fine anno anche ad Acri con Eugenio Bennato & Band. C’è poco da.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 439  
Dare senso alle azioni e al tempo
Mancano 30 giorni al Natale e la spietata campagna di marketing che si appropria delle festività di fine anno, raggranellando il più alto numero ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1136  
Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
Una splendida mattinata a palazzo Sanseverino - Falcone nella ricorrenza.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 624  
Non spegnete quel focolare
Da genitori attenti e moderni, come vorremmo essere ma non siamo, promettiamo di educare i nostri figli, secondo logiche pedagogiche che, però, h ...
Leggi tutto

ADV