LE STORIE DI MANUEL Letto 1925

Lo sguardo del lupo


Foto © Acri In Rete



Nella notte era arrivata la regina bianca dell’inverno dalle fredde manine senza che nessuno potesse accorgersene. Silenziosa, ne era caduta così tanta da coprire strade, villaggi, case e solitudini.
ùCiò che emergevano ancora intatti e che mai nessuna nevicata avrebbe potuto coprire, neppure la più severa, erano i ricordi. Quelli affioravano dall’animo umano come monti senza cima visibile.
L’uomo aveva messo i soliti stivali, preso l’ascia e si era incamminato lungo il tratturo nella selva per fare un pò di legna. Con se aveva la solita cagnolina che non lo abbandonava mai.
C’erano tutto attorno orme strane, di lupo avrebbe detto qualcuno. Tanti, specie i più anziani raccontavano di lupi che d’inverno, spinti dalla fame si avvicinavano al villaggio. Eppure lui che conosceva quei luoghi come i pantaloni di fustagno che aveva addosso, non ne aveva mai visto uno nella sua vita. Tuttavia non ne aveva mai avuto timore anche quando d’autunno andava per funghi in luoghi più selvaggi. Solo tanto rispetto si, ma timore mai.
Per ogni passo che faceva, le gambe affondavano e parte della neve gli andava giù dall’orlo degli stivali bagnandogli un pò le calze. Tra i monumentali alberi, finalmente dopo mezz’ora di cammino trovò un giovane carpino caduto sotto il peso della neve. Con l’ascia lo liberò dai rami e gli tolse la cima per trascinarlo meglio. Il menare l’ascia lo aveva fatto sudare, al punto che iniziava a sentire freddo. Prese un pò di fiato guardando la cagnolina giocare tra i cumuli bianchi di neve dove non di raro, spariva per poi riemergere con un simpatico ghigno. Dalla tasca del pesante tabarro, cavò una bottiglietta metallica colma di Sambuca. Ne bevve qualche sorso e quando finalmente l’alcol gli scaldò il sangue nelle vene, prese il tronco si incamminò verso casa.
Giunto nella radura a pochi metri dal caseggiato, notò che le calze erano ormai fradice e pensò per la prima volta che faceva veramente talmente freddo che pure i pensieri avrebbero potuto gelarsi da un momento all’altro. Il cielo intanto aveva preso il colore del latte cagliato al di là dei monti; era prevedibile che da lì a poco sarebbe di nuovo cominciato a nevicare.
Senza che potesse accorgersene mentre la cagnolina lo precedeva, oltre i pini coperti di bianco dietro a se, erano da poco apparsi due occhi ben nascosti che lo fissavano. Erano proprio gli occhi curiosi di un lupo che acquattato se ne stava immobile. Solo all’imbrunire, verso sera, un ululato forte fece tremare la terra, incrinare i pini laricii e muggire di terrore i vitelli nelle stalle.
Allora i racconti dei vecchi all’osteria non erano solo semplici fantasticherie come i più giovani credevano? Era oramai innegabile, sua maestà il lupo, l’unico vero ed incontrastato Re della Sila era tornato o più semplicemente, non era mai andato via dai suoi boschi.

PUBBLICATO 18/01/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 634  
Alto e Fragile
La domenica è il giorno delle gite, delle uscite fuori porta e delle riconciliazioni con la natura, quella più intatta, immacolata, scevra dai co ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1096  
Rottamazione Quinquies. Opportunità per i cittadini, snobbata dall’Amministrazione comunale. Servono numeri e trasparenza
Vista la risposta ricevuta, priva di una reale valutazione tecnica e, a mio avviso, gestita in modo superficiale, alla mia prima richiesta sull’a ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 686  
Il borgo fra le montagne non c'e' più
Nel borgo fra le montagne non ci sono più bambini. Non ci sono più giovani. Non ci sono più mamme. Non ci sono più padr ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 759  
Una piazza per Francesco: Acri, prima in Italia, abbraccia il Papa del mondo
C’è un gesto che vale più di mille discorsi. Ed è quello compiuto da Acri, che sabato 21 febbraio 2026 ha scritto un nome sulla pietra prima di c ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 899  
Stop a sanzioni e interessi: a Rende arriva la rottamazione dei tributi comunali. E ad Acri?
Mentre in molti Comuni italiani si discute di come alleggerire il peso fiscale sui cittadini, a Rende arriva una novità importante: l’amministraz ...
Leggi tutto

ADV