OPINIONE Letto 3363

Venghino signori venghino, nuovo giro a carico dei fessi


Foto © Acri In Rete



I tifosi, in generale, sono una risorsa straordinaria. L’amore incondizionato che coltivano per la loro squadra è qualcosa di quasi mistico. Non importa se questa perde dieci partite di fila, se l’allenatore sembra fare scelte a caso o se il centravanti non segna neanche a porta vuota. Il tifoso è sempre lì a sostenere, a incitare. Perché? Perché sente un senso di appartenenza, perché ama i colori e perché lo spirito di squadra viene prima della logica e spesso anche della ragione.
Il tifoso è così e c’è poco da fare.
Il problema è quando questa modo di sentire viene trasferito alla politica, a tutti livelli, nazionale, regionale e comunale. Per chi fa politica, dividere il popolo in fazioni ostili è una vecchia strategia. “Divide et impera”, per dirla in latino.
Così, mentre i “tifosi” litigano tra loro per difendere il proprio "capo", il politico continua a governare indisturbato anche prendendo decisioni che danneggiano la Nazione, la Regione o la comunità (o tutte insieme). Del resto chi può fermarlo se ogni critica viene vista come un attacco al proprio "leader", invece che come un segnale di allarme sulla cattiva amministrazione?
Quando i cittadini smettono di essere elettori consapevoli e diventano tifosi, tutto si ingarbuglia e il politico modesto si rallegra.
I “tifosi” peggiori sono quelli spinti dall’interesse personale. Si riconoscono perché, gira che ti rigira, sono sempre dalla parte del vincitore. Tremendi! Diventano “capi ultrà” privi di scrupoli e di valori. Disposti a cambiare colori e casacca con la stessa credibilità che ha Rocco Siffredi vestito da idraulico.
Così, mentre i “tifosi” si beccano come galletti, il politico può prendere qualsiasi decisione sbagliata, può devastare un territorio, mandare in rovina una Regione o una Nazione; fare promesse anche assurde e non mantenerne neanche una. Tanto i suoi supporter saranno sempre e comunque pronti a difenderne l’operato, soprattutto a colpi di post sui social (che vanno tanto di moda) contro tutti e tutto. Perché il tifo non ragiona, il tifoso si affida al capo (anche quello interessato si genuflette). Un politico mediocre ma furbo, alimenta o spesso crea la divisione tra i cittadini, per approfittarne e consolidare il proprio potere piuttosto che fare l' interesse comune.
Così alla lunga, si finisce per pagare il prezzo di questa “follia collettiva” senza neanche rendersene conto, beatamente soddisfatti, come un tacchino nel Giorno del Ringraziamento.
La politica dovrebbe essere, invece, il campo della ragione, del confronto, delle idee e del merito. C’è stato un tempo nel quale i partiti erano il cardine di queste cose. Nelle sezioni si affinava il pensiero e prevalevano le idee lungimiranti per costruire un futuro migliore. Il tifo apparteneva agli stadi.
Oggi le sedi di partito sono sempre più spesso scatole vuote, luoghi senza anima, strumenti utili per conquistare potere. Il guaio però è che allo stadio il danno peggiore che si può subire è perdere la partita con un autogol all’ultimo minuto. In politica, invece, subire un “autogol” può voler dire dover rinunciare a qualcosa di importante come la perdita di servizi indispensabili o di cospicui finanziamenti o di grandi opportunità. Insomma un autogol può compromettere, irrimediabilmente, il destino di territori e di intere comunità, con buona pace degli “ultrà” che poi, dimenticati i danni fatti, sono già pronti a salire sul carro del nuovo vincitore e ripartire per il nuovo giro sulla giostra.
Venghino signori venghino, divertimento assicurato e biglietto a carico dei fessi.

PUBBLICATO 06/02/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 216  
Dal sogno "Plastic Free" alle bollette più care: ad Acri la gestione dei rifiuti è un fallimento
La sospensione a tempo indeterminato della raccolta della plastica.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 558  
L’alibi della rassegnazione e il coraggio del primo passo
C’è una riflessione in cui mi sono imbattuta di recente e che merita di essere condivisa con la nostra comunità: molte persone trascorrono buona ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1115  
I disservizi non possono ricadere sulle tasche dei cittadini
La filiera della plastica è in difficoltà e la Ecoross, società incaricata della raccolta, non riesce più a garantire la piena regolarità del ser ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 943  
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti Una passeggiata nella natura trasformata in un’occasione per prendersi cura del terr ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 874  
Acqua ad Acri, Italia Nostra chiede chiarezza sui controlli: accesso agli atti al Comune
La qualità dell’acqua destinata al consumo umano torna al centro dell’attenzione. La sezione di Acri di Italia Nostra ha presentato al Comune una ...
→ Leggi tutto

ADV