I RACCONTI DI MANUEL Letto 2216

E che Pasqua sia!


Foto © Acri In Rete



A Pasqua risorge Cristo. Pasqua, dunque, non è una semplice festa, ma è rinascita, rifiorire. E allora che sia una buona Pasqua per gli ammalati e per chi la passerà nella bianca stanza di un ospedale: che il dolore di oggi sia la forza di domani. Buona Pasqua ai bambini: che possano giocare e crescere con tutto il tempo che serve ed anche più lentamente, senza aver fretta di diventar grandi. Buona Pasqua alle genti comuni che subiscono per il mondo le scellerate guerre dei potenti: oggi più che mai c’è bisogno di pace e di far dell’armonia tra i popoli un’unica grande bandiera. Buona Pasqua a chi non si arrende davanti alle difficoltà: una persona che lotta contro le ingiustizie e la sofferenza, ha nel cuore la fiamma indomita della fiducia che tramite anche atti semplici e forse senza neppure volerlo, molte volte la trasmette agli altri accendendo fiammiferi che fanno brillare la vita di chi gli sta intorno. Buona Pasqua ai pastori, ai contadini ed ai pescatori: in mano loro è veramente il destino del mondo perché conoscono il ritmo delle stagioni e sanno parlare alla natura. Buona Pasqua ai medici ed agli infermieri: salvare vite umane rende l’animo nobile. Buona Pasqua ai poeti ed ai narratori: con la loro sognante premura, tramite le poesie ed i racconti sanno dar colore al mondo e voce ai luoghi. Buona Pasqua a chi vive nei piccoli paesi: essi conoscono la malinconia delle strade vuote ed il tempo che impiega una vecchia casa a lasciarsi cadere o una margherita solitaria in primavera nel fiorire ai bordi del selciato. Buona Pasqua ai cani ed ai gatti: con quegli occhi umidi, fanno compagnia ai solitari regalando serenità senza chiedere nulla in cambio se non un po' di coccole e del cibo. Buona Pasqua ai pittori: il loro mestiere e mischiare i colori più belli. In tutto ciò sanno bene che nel buio della notte, serve inserire il chiaro delle stelle per rendere un quadro meraviglioso. Buona Pasqua anche ai cinghiali: hanno risalito i fiumi e ridisceso le montagne per andare ad occupare quei luoghi abbandonati dalle persone che un tempo lavoravano la campagna con struggente rispetto. Buona Pasqua, infine, a chi ancora cerca l’amore della sua vita ed a chi non lo troverà mai. A chi cerca un lavoro ed a chi si sforza di perderlo. A chi è vecchio ed a chi è venuto al mondo ieri. A chi raccoglie spine e le trasforma in rose ed a chi sognava di scalare le montagne ed è finito per camminare sui granelli di sabbia. Ai maestri ed ai scolari. Al mare ed alle montagne. A chi ha capito che nulla ci è dato per forza ed a chi sa dire ancora grazie. Ai semplici. A chi si emoziona ascoltando una canzone ed a chi lo fa guardando un film. A chi ha le tasche piene di sogni ed a chi ha le scatole piene a forza di scontrarsi con la realtà. Agli allegri ed a chi aspetta la pioggia per non piangere da solo. A chi mette assieme i pezzi dove altri hanno spezzato tutto. Ai malinconici, ai timidi, a chi pranza alla mensa dei poveri, a chi ha per soffitto il cielo, ai viaggiatori, a chi sta fermo ed a chi conserva sempre in egli un briciolo di umanità. Auguri a tutti voi ed alle vostre famiglie. Che sia una Pasqua semplice ma felice e che la parola gioia possa sempre guidarvi verso un lontano e meraviglioso altrove.

PUBBLICATO 19/04/2025  |  © Riproduzione Riservata




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