OPINIONE Letto 2892

Perché non e' più possibile fare l'insegnante


Foto © Acri In Rete



Fare l' Insegnante non e' un mestiere come gli altri. La maggior parte dei mestieri si esercita in solitudine e si apprende, col tempo, dal Maestro. Ma la tecnologia li ha distrutti quasi tutti. L' insegnamento non si apprende dal Maestro ma dalla pratica quotidiana. Come tutti i mestieri anche l'insegnamento dovrebbe avere alla base la passione. La caratteristica di questo antico mestiere e' la trasmissione del sapere. Ma la trasmissione del sapere non e' un' azione meccanica perché i destinatari non sono meccanismi ma esseri umani. La trasmissione del sapere si fonda sulla comunicazione e sulla capacità di ascoltare. Purtroppo il mondo digitale ha distrutto il nesso che lega queste due cose. L' insegnante oggi si trova nella condizione di "parlare ai muri". Saper ascoltare non e' cosa facile. L'ascolto presuppone quelle conoscenze che oggi vengono considerate obsolete. Le conoscenze di base consentono lo sviluppo dell' ascolto. Mancando l'ascolto diventa impossibile ed inutile. L' insegnante, oggi, viene a trovarsi in una solitudine cosmica, in uno stato di disagio determinato dalla trasformazione del dialogo in monologo. Quando l' insegnamento si trasforma in monologo vuol dire che la sua finalità non esiste più. Non e' facile individuare la causa di questo fallimento. Le cause di un evento sono sempre molteplici e complesse. Il sistema educativo ha subito, negli ultimi tempi, trasformazioni rapidissime con la conseguente impossibilità di seguirle. Le giovani generazioni sono distratte, insofferenti e lontane dalla vera conoscenza, stregate da un mondo virtuale che le tiene lontani dalla lettura, dalla scrittura e dalla comprensione logica. Le giovani generazioni, purtroppo, ignorano il senso della ricerca sostituito dal ricevere gratuitamente il risultato. Da ciò scaturisce il rifiuto dell' insegnamento che, ormai, risulta obsoleto e superato. La modernità già in molte scuole sta sostituendo l' insegnante con esseri digitali forse preferiti dalle generazioni che, purtroppo, non sanno più leggere e scrivere.

PUBBLICATO 19/04/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 491  
Verso le Comunali 2027. L’accelerata
Ad oggi il quadro è questo; il centro destra, messi insieme i simboli ( Fi, Udc, Idm,... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 470  
Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze impo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 521  
San Giorgio Albanese: ''Eutonia nelle corde'': musica e impegno contro la violenza di genere
Non è stato un semplice concerto quello andato in scena venerdì 24 luglio 2026 a San Giorgio Albanese. È stato un viaggio tra musica, cultura e i ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 564  
Strada Piano Barone: adesso basta!
Siamo al 23 luglio e la Strada Piano Barone, uno dei principali accessi alla Sila, continua a presentarsi in condizioni indecorose. La progettazi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 308  
Sanità in Calabria. Il crollo dei Lea e le liste di attesa
Il divario sanitario tra il Nord e il Sud del Paese non rappresenta più solo una discrepanza statistica, ma una vera e propria frattura sociale c ...
Leggi tutto

ADV