POLITICA Letto 5245

Regionali. Occhiuto e Gallo; ''ci impegneremo per ultimare la Sibari Sila e per conquistare il comune''


Foto © Acri In Rete



Per evitare che fan, simpatizzanti, ultras, portaborse, autisti, faziosi, ci bacchettino, eviteremo di scrivere quante persone erano presenti e se la piazza era o meno piena per l’iniziativa di Forza Italia. Che decidano i lettori dalle foto.
La serata è fredda, alle 21 ancora di più, ma l’assessore Gallo e il candidato a presidente, Occhiuto cercano di riscaldarla. Gallo, che nel 2021 qui raccolse quasi ottocento voti e che per questa tornata lo danno oltre i mille, si è detto sicuro di un grande risultato alla regione e ad Acri, ha sottolineato gi obiettivi raggiunti nel settore agro alimentare e nel supporto alle piccole e medie imprese “che non solo valorizzano i prodotti locali ma creano anche posti di lavoro”.
Ha sottolineato gli investimenti nel trasporto aereo e ferroviario e la stabilizzazione di centinaia di lavoratori precari acresi e la grande considerazione che ha la Calabria al di fuori dei confini regionali in virtù del lavoro nel settore turistico e delle attività produttive citando il Vinitaly di Sibari. Quindi ha stigmatizzato il manifesto diffuso dal Coordinamento a sostegno di Capalbo; “non si accoglie un ex governatore e un candidato a presidente con quel tono e con quelle parole.”
Ed infine; “il voto del 5 e 6 ottobre dovrà rappresentare un avviso di sfratto all’amministrazione Capalbo in vista delle comunali del 2027 che il centro destra, con una Regione amica, dovrà vincere.”
Occhiuto, che nel 2021 ottenne quattromila preferenze ricorda il passato ad Acri quando militava nell’Udc, cita spesso Gino (Trematerra ndr) e definisce quella acrese una comunità amica a cui guarda con interesse; “mi impegnerò per potenziare il Beato Angelo, penalizzato da Loiero, e per investire sulla Sibari Sila e sulla strada di Serricella.”
Quindi annuncia l’uscita dal commissariamento della sanità, sottolinea gli importanti investimenti sulla ss106 e sull’ospedale della sibaritide, la riorganizzazione dei Consorzi di bonifica, l’obiettivo di creare una sola Asp, l’istituzione del reddito del merito per gli studenti universitari che decidono di studiare in Calabria, l’assunzione dei medici cubani “senza i quali molti ospedali sarebbero stati chiusi.”
Infine la stoccata al sindaco Capalbo; “ho saputo del manifesto, Capalbo, evidentemente, non è capace di risolvere le criticità della sua città e accusa la regione, poichè non sarà eletto avrà ancora del tempo.”
Poco prima delle 22,30 la piazza si svuota.
Non siamo riusciti ad avvicinare Occhiuto e Gallo.
Avremmo voluto dirgli che anche grazie ai voti di esponenti vicini Fi e all’Udc, Capalbo, nel 2022, conquistò il comune ed oggi guida una coalizione di sinistra, centro, destra.

PUBBLICATO 30/09/2025  |  © Riproduzione Riservata




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