COMUNICATO STAMPA Letto 2813

Altro bitume elettorale. La denuncia dei consiglieri Feraudo, Sposato, Viteritti e Turano


Foto © Acri In Rete



La concreta preoccupazione di vedere svanito il sogno politico rincorso per una vita e la consapevolezza di raccogliere, in questa tornata elettorale, il frutto della presunzione e dell'arroganza disseminati con incontenibile livore durante la fallimentare gestione del governo locale, contrassegnata non solo da approssimazione e incapacità amministrativa ma, spesso, da politiche di basso clientelismo, non giustificano l'utilizzo disinvolto ed irresponsabile di risorse pubbliche per interventi "last minute" che sanno di becero e disperato tentativo, amaro per i cittadini, di usurpare improbabili "consensi".
Con questa doverosa premessa, nel nostro ruolo di Consiglieri comunali di opposizione, che vogliamo esercitare con la responsabilità e la determinazione che ci hanno sempre contraddistinto, DENUNCIAMO all'opinione pubblica, e lo faremo con immediatezza anche alle Autorità competenti, la scandalosa Determina adottata dal Comune di Acri nel pieno della campagna elettorale nella quale è in prima persona impegnato il sindaco Pino Capalbo: quella del 26 settembre - una settimana prima del voto - con la quale l’Ufficio Viabilità, calpestando gli elementari principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione e, soprattutto, di OPPORTUNITÀ POLITICA, ha, con AFFIDAMENTO DIRETTO - l’ennesimo - incaricato un’impresa locale per ulteriori interventi di bitumazione delle strade senza uno straccio di programmazione e progettazione. Come ci è stato confermato dagli uffici comunali, infatti, questi interventi non seguiranno un piano prestabilito, ma si andrà “dove vi è bisogno”. Diversamente detto, il Sindaco e la sua giunta utilizzeranno questo bitume a piacimento e come più gli conviene, con interventi mirati nelle località e nelle strade che a pochi giorni dal voto potrebbero ritornargli utili ai fini elettorali.
Ulteriore "bitume elettorale" per circa 32mila Euro di risorse pubbliche, dunque, che vanno ad aggiungersi al milione e mezzo di Euro - per il quale l’Ente di è indebitato accendendo un mutuo - già spesi, con le sbavature che sappiamo, per quello che da piano di manutenzione di 60 Km di strade comunali è stato trasformato nella più grande operazione elettorale posta in essere dall'Ente comunale, di cui ne hanno beneficiato personaggi politicamente contigui al Sindaco e tratti di strada di dubbia appartenenza comunale.
Si sta consumando, così, l'ultimo e più spregevole atto di una campagna elettorale nella quale un pezzo dell'apparato burocratico municipale, per obbedire ad un sindaco che, incapace di costruire "consenso" attorno alla sua persona, ha finito col piegare la macchina comunale alle proprie ambizioni personali, sta adottando determine dalla dubbia legittimità, che noi sottoporremo al vaglio della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica oltre che del Prefetto per accertarne la correttezza o meno e per individuare eventuali responsabilità anche di natura penale e contabile nell'utilizzo scriteriato delle risorse pubbliche.
Frattanto, nella nostra qualità di Consiglieri comunali, invitiamo gli Uffici a non continuare a porre in essere atti palesemente "elettorali" ed invitiamo il Responsabile di settore competente a SOSPENDERE CON IMMEDIATEZZA fino alle elezioni la Determina con la quale sono stati affidati gli interventi di "bitumazione selvaggia" che hanno l’evidente obiettivo di drenare consensi verso un candidato che ha dimostrato di non avere a cuore le sorti della sua comunità.
Sebbene la manutenzione delle infrastrutture sia un dovere fondamentale di ogni amministrazione, infatti, la concentrazione di tali interventi a ridosso delle elezioni solleva questioni di opportunità politica e di etica pubblica.
La critica principale è che questa pratica non risponda a una programmazione oculata e a lungo termine delle necessità del territorio, ma piuttosto a un'agenda dettata unicamente dal calendario elettorale.
Nell contempo facciamo appello ai cittadini-elettori di non avallare questo modo spregiudicato di gestione della cosa pubblica, con la certezza che ciascuno, nel chiuso della cabina elettorale, esprimerà il proprio sentimento di disprezzo politico verso una gestione amministrativa che rasenta la illegalità.

PUBBLICATO 02/10/2025  |  © Riproduzione Riservata




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