OPINIONE Letto 2216

Il dado è tratto


Foto © Acri In Rete



Un’altra tornata elettorale si è conclusa. Come da previsione, il presidente uscente, nonostante un avviso di garanzia, le dimissioni e la ricandidatura, ha vinto e stravinto.
Ed anche questa volta, la “sinistra” si è fatta trovare impreparata. Ha recitato la sua parte, ma continua a ricevere bocciature. Succede ormai da anni, ma nessuno lo ammette.
Il centro destra continua a guadagnare terreno ed il merito è di chi sta dall’altra parte.
Ora si perderà del tempo per trovare “il colpevole”, si cercheranno giustificazioni, ma la realtà parla chiaro.
Il primo dato triste è che i calabresi non vanno a votare. Lasciamo a pochi la facoltà di decidere, ma poi tutti bravi a lamentarsi. Bisognerebbe interrogarsi anche su questo. Forse, bisognerebbe ripartire da zero e dare spazio a chi lo merita, ma le poltrone ed il potere fanno gola a tutti.
Qualcuno dice che con queste elezioni ha perso la Calabria, io dico che ognuno ha quello che si merita. I calabresi meritano Occhiuto e company.
Cosi’ come ad Acri. Gli acresi meritano questo: non essere più rappresentati. Qualcuno lamenta che è stato un errore “non aver eletto il paesano” come rappresentante in regione, ma si sono chiesti il perché? Salire sul podio stavolta non è bastato.
Ed ora in casa PD bisogna fare bene i conti. Ma non come quelli fatti durante la campagna elettorale, con migliaia di voti che piovevano da tutte le parti, ora bisogna sedersi e tirare le somme. Quelle vere.
Il dato è chiaro: il sindaco ad Acri ha ottenuto 2359 voti, mentre Tridico 5560 e, se la matematica non è una opinione…!
La domanda sorge spontanea: perché? Con l’augurio che se lo chiedano nelle stanze del potere e, soprattutto, che prendano atto di questa bocciatura.
A mio avviso, Acri doveva essere una roccaforte, era uno dei compiti del sindaco far si che questo accadesse. Vista la sua aspirazione nel voler ricoprire altri ruoli, doveva seminare bene. Lo doveva fare grazie alle sue competenze, alla sua esperienza di uomo politico e dopo quasi 10 anni di buon governo, a detta sua. Lo doveva fare cambiando veramente le cose, non solo con gli slogan. Ma così non è stato e la nostra cittadina continua ad essere terreno fertile per tutti.
La strada è tracciata per una regione in salute.
“Se i politici sono mediocri e’ perché i loro elettori sono mediocri.”

PUBBLICATO 08/10/2025  |  © Riproduzione Riservata




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