I RACCONTI DI MANUEL Letto 2235

L’anziana signora che trasportava a spalla la legna


Foto © Acri In Rete



È un giorno di pioggia autunnale. Uno di quei giorni in cui amo semplicemente passeggiare un po' a piedi lungo le strade della nostra Sila Greca. La notte scorsa è piovuto tanto: sono cadute le castagne e mi fermo a raccoglierne qualcuna. I nostri boschi sono generosi, regalano sempre senza chiedere nulla in cambio.
In fondo tutta la natura è così, quel che è lecito chiederci è perché anche noi non lo siamo pure con essa. Dietro la curva, anticipata da un rumore di scarpe pesanti spunta ad un certo punto una signora di una età compresa tra i 75 e gli 82 anni credo. È affabile, simpatica ma tuttavia sul suo volto ha cucita una dolce malinconia.
Dopo un mio saluto, si ferma un pò a parlare sorridendo. Ha voglia di raccontare qualcosa ed io sto lì ad ascoltarla volentieri. In fondo ascoltare per poi raccontare se non il mio lavoro, è sicuro il mio hobby preferito. Porta degli stivaletti neri di quelli che si usavano una volta ed un grembiule allacciato alla vita.
In mano ha un cestino di plastica dove anche ella ha posto alcune castagne trovate sulla via mentre sulle spalle, trasporta un lungo tronchetto di castagno secco.
Mi dice che questo servirà per il fuoco. Che bello! Immagino il focolare acceso, il comignolo che sbuffa ed il calore nel tinello. Si dice che prima che l'aria, il camino riscaldi il cuore.
Quel lungo ed esile tronco, tanto tempo prima quando era un alberello vivo dalle foglie verdi, non poteva minimamente immaginare il nobile ruolo che avrebbe ricoperto da legno morto un giorno. Ovvero, fare da compagnia a questa donna e probabilmente anche al marito, dando vita al fuoco che avrebbe scaldato la casa assieme al loro cuore in un giorno d'ottobre. Quando il breve discorso si esaurisce, ci salutiamo. Lei adagio riprende la sua via mentre io mi rimetto in marcia.
Iniziano a cadere le prime gocce di pioggia.
Fra poco forse pioverà, quindi meglio aumentare il passo verso la macchina anche se la nebbia fitta, sta a dirmi che difficilmente la pioggia verrà giù in verità. Ora dinnanzi al computer, mentre do vita a queste righe e ricordo ancora mentalmente quell’istantanea, provo uno strano senso d'emozione.
Nonostante il passo cadenzato dagli anni e la forza sicuramente non fosse quella di un tempo, in quella simpatica signora c'era un moto di entusiasmo tipico di una generazione di cui ormai stanno rimanendo purtroppo sempre meno testimonianze. Questa è la generazione dei nostri nonni e dei nostri padri: una generazione che ha fatto grande l'Italia con le mani e con l'ingegno. Una generazione che ha attraversato molti patimenti ed ha lavorato sin dalla più giovane età.
Una generazione che non ha vissuto l'epoca digitale, ma ha saputo lo stesso progredire segnando la via maestra del nostro futuro. Scrivo spesso io di questa generazione nei mie racconti e nei miei libri, per questo qualcuno mi dice che essi sono un velo anacronistici.
Però per me, figlio della Sila cresciuto con una cultura contadina, è una sorta di dovere morale dare voce alle malinconie ed alle rughe di questa medesima generazione dai grandi valori morali che tramite i loro insegnamenti, hanno dato vita a semi che non moriranno mai in chi si è fermato ad ascoltarli e continua a farlo ancora.
Di queste persone abbiatene rispetto e fermatevi sempre a parlarci per le vie dei paesi: loro è vero hanno vissuto il passato, ma con le loro parole semplici eppure fisse come stella polare, sapranno arricchire il vostro futuro.

PUBBLICATO 18/10/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 544  
Ordinanza sui minori revocata: “l’ennesimo passo falso dell’amministrazione Capalbo”
La vicenda dell’Ordinanza firmata dal Sindaco Pino Capalbo, con il divieto per i.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 516  
La critica che non piace
Nonostante gli anni di esperienza maturati in politica, il sindaco di Acri una cosa non l’ha imparata: accettare la critica e magari porsi qualch ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 637  
Casa Riformista Acri, ferma condanna per i fatti accaduti
Condanna ferma di ogni violenza, serve sicurezza ma anche un patto educativo per i nostri giovani. I fatti di violenza verificatisi la scorsa not ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 630  
La solitudine dei numeri
Sono tutti a dirmi “dottò, questa sera non fa testo, c’è un sacco di gente, vabbè, è la notte bianca, ma tra quattro giorni, rimaniamo i soliti q ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1135  
Dal Comune. Divieto di circolazione in orario notturno di minori di 14 anni senza genitori/accompagnatori
Dopo i fatti incresciosi avvenuti ieri sera e che hanno visto il coinvolgimento di minori, il sindaco Capalbo ha ritenuto opportuno emanare la se ...
Leggi tutto

ADV