CRONACA Letto 7146

Roma. Ragazzo di origini acresi precipita dal balcone. E’ in gravissime condizioni


Foto © Acri In Rete



Un ragazzo, Rocco, di dodici anni, di origini acresi, è precipitato da un balcone di un B&B di Roma. È successo in via Beniamino De Ritis, in zona Tiburtina.
Dalle prime indagini pare che aveva visto la sorella uscire dall'appartamento e voleva salutarla ma si è sporto troppo. Ora lotta per la vita nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Bambino Gesù.
Ad accorgersi di quello che stava accadendo è stata la madre del giovane che lo avrebbe visto cadere dopo aver perso l'equilibrio senza poter fare nulla per impedirlo. Avrebbe cercato di afferrarlo, senza riuscirci.
Poi ha dato l'allarme al marito che si trovava in casa anche lui in quel momento. Il minorenne è caduto da un'altezza di circa 12 metri finendo prima sul cofano di un furgone parcheggiato davanti al palazzo e quindi sull'asfalto, battendo il torace e la testa.
Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi: il ragazzino è stato intubato dai medici dell'Ares 118 intervenuti con un'ambulanza e un'automedica e quindi trasferito in codice rosso all'ospedale.
La polizia sta svolgendo accertamenti per ricostruire la vicenda. La madre e i parenti del minorenne sono stati sentiti da chi indaga.
Gli agenti della polizia scientifica hanno effettuato un sopralluogo sul balcone per capire come il ragazzino sia caduto di sotto.
Da accertare se nella casa per vacanze fossero state rispettate le misure di sicurezza e se proprio sul balcone ci fossero sedie o sgabelli che possano aver favorito la caduta del minorenne.
«Ce lo avevo davanti - racconta la mamma Santina ad un noto giornale - si era seduto sul bordo del balconcino, dando le spalle al vuoto. Gli ho detto di rientrare, poteva farsi male. Gli sono andata incontro e in quell’istante l’ho visto cadere nel vuoto. Sono corsa verso il davanzale e ho tentato di afferrarlo ma è stato inutile».
Nel racconto si inserisce il papà Enrico; «Ero in camera da letto. Ho sentito l’urlo di mia moglie e quasi nello stesso istante il tonfo. Sono sceso per le scale scalzo, ho preso mio figlio tra le braccia, gli ho avvolto la testa nella felpa, gli parlavo. Era cosciente, ma aveva sangue dappertutto».
Dalle notizie raccolte dalla nostra Redazione, ora il, ragazzo si trova nel reparto di rianimazione dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Le condizioni sono stabili ma i dottori non vogliono pronunciarsi visti i gravi danni che ha riportato agli arti e ai polmoni, per i quali, con varie tecniche di operazione, sono riusciti ad escludere il peggio. Essendo atterrato sulla parte superiore del corpo, i problemi più grandi sono stati riportati alla testa. Gli hanno posizionato una sondina per monitorare la pressione. Se dovesse aumentare apriranno la sua scatola cranica.
È stato quindi messo in coma farmacologico per monitorare il tutto.
Per questo motivo i dottori non possono esprimersi sullo stato di pericolo di vita.
Il ragazzo e la sua famiglia, residenti a San Giacomo, si trovano a Roma per partecipare alla laurea di un familiare prevista per oggi pomeriggio.

PUBBLICATO 22/10/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1281  
Raccolta differenziata. Dal 1° agosto il nuovo Servizio
Entra nel vivo il nuovo Servizio di Igiene Urbana messo a punto dall’Amministrazione comunale di Acri e gestito dall’azienda Ecoross. A partire d ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 700  
Basta pessimismo verso il nostro territorio: Acri merita fiducia e una narrazione positiva
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 996  
Le voci libere non si mortificano: un appello a difesa del Comitato Beni Comuni
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Riteng ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 344  
Non sui libri ma per strada: così Vaccarizzo Albanese traghetta l’Arbëria nel futuro
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 827  
Sulla Sibari-Sila la nostra filiera dimostra serietà. Ora serve il passo felpato della tecnica. Acri non può più aspettare
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che qua ...
Leggi tutto

ADV