POLITICA Letto 2394

No, grazie


Foto © Acri In Rete



Sinistra Italiana ha risposto alle lusinghe del sindaco Capalbo; no, grazie. Il “matrimonio” tra l’attuale maggioranza di centro sinistra destra e Sinistra Italiana, quindi, non si “celebrerà”. Né oggi, né in futuro. Da una parte il sindaco Capalbo, dall’altra il consigliere comunale Angelo Cofone. Quest’ultimo, nello scorso mese di ottobre, è stato “convocato” dal primo cittadino che gli ha proposto di entrare a far parte della maggioranza e un posto nell’esecutivo cioè il ruolo di vice sindaco al posto del sacrificato Maiorano. L’obiettivo di Capalbo era quello di allargare e rafforzare la maggioranza, oggi formata da nove esponenti, al fine di non correre rischi fino al termine della consiliatura ovvero giugno 2027 ma anche di mettere in piedi una nuova alleanza. Più volte abbiamo sottolineato come quella attuale sia una coalizione innaturale formata da Pd, Articolo Uno, Psi, Fi, ex Udc. Di Pietro avrebbe detto; che ci azzeccano tra loro? Il corteggiamento a Sinistra Italiana è avvenuto anche in virtù del fatto che subito dopo il voto delle Regionali i rapporti tra il Psi, che ha sostenuto Pina Incarnato, e Capalbo si sono raffreddati. Meglio, quindi, allargare e avere i numeri in assise. Cofone ha comunicato al partito i contenuti dell’incontro avuto con il sindaco e alla fine Sinistra Italiana ha deciso di restare al proprio posto cioè all’opposizione. Si è trattata, a nostro avviso, di una scelta oculata e logica. Nel 2022 Cofone si candidò alla carica di sindaco, tanti sono i botta e risposta tra lui e il sindaco Capalbo in questi tre anni e mezzo senza dimenticare che lo stesso Capalbo, in occasione di una discussione sull’impianto eolico di Sila Greca, ritenne di essere stato diffamato da Cofone e lo querelò. ( querela archiviata ). Insomma, non era proprio il caso che Sinistra Italiana entrasse nella maggioranza di centro sinistra destra. E’ bene sottolineare che il partito di Fratoianni non ha chiesto la testa di nessun assessore ma è chiaro che una convivenza con alcuni consiglieri e assessori sarebbe stata imbarazzante e difficilmente da spiegare ai cittadini e agli elettori. Insomma, alla base del diniego di SI vi sono aspetti amministrativi e politici. A SI non piacciono né i metodi né la coalizione. Intanto, forze politiche e associazioni si stanno organizzando in vista delle comunali 2027. Gli incontri si infittiscono e nuovi protagonisti sono pronti ad affacciarsi sulla scena politica locale per conquistare palazzo Gencarelli. E anche Sinistra Italiana sarà protagonista.

PUBBLICATO 07/11/2025  |  © Riproduzione Riservata




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