I RACCONTI DI MANUEL Letto 2081

I giovani di Acri. Valigie e silenzi oltre le parole


Foto © Acri In Rete



Nella vita di Acri, il ruolo dei giovani è sempre più marginale. L’unico modo per esprimere il dissenso, sembra essere rimasta la partenza. Un lento ed inesorabile declino questo, che logora da dentro il tessuto sociale cittadino, perché è risaputo che senza giovani un luogo non può avere futuro. In fondo sbarcare il lunario a queste latitudini come forse pure nell’immediato altrove è sempre più difficile e chi resta preferisce esimersi dal partecipare ai dibattiti che riguardano la vita cittadina. Eppure se si prestasse un po' di attenzione, con maggiore sensibilità, si scoprirebbe che questi silenzi fanno più rumore di una voce urlante. Il tutto perché essi sono fonte di domande sul perché questa apatia nei riguardi del posto in cui si vive sia fortemente radicata tra la “Generazione Z” ed i “Millennial”. E’ facile colpevolizzare senza analizzare le vere cause. Probabilmente per chi scrive che eppure fa parte di quella generazione nata nella prima metà degli anni ‘90 e che ha nitidi ricordi di una città fervente e piena di servizi dove ogni fine settimana era una festa, non è di certo facile. Comunque con un po' di allenamento al pensiero critico, penso che le cause da ricercare in questo allontanamento da parte dei più giovani siano da ricercare principalmente nella diffidenza verso chi per lunghi anni è stato sordo ai loro bisogni ed in una sempre più minore fiducia nella miope politica locale – preciso, sia di destra che di sinistra - tante volte a mio avviso, troppo impantanata in infruttuose diatribe di accuse e scuse che poco danno come lascito alla cittadinanza tutta, se non sempre più profonde spaccature radicate nella società. C’è bisogno di ripartire guardano un orizzonte condiviso e parlando soprattutto al futuro. Creare spazi reali e digitali di incontro affinché i giovani non si sentano messi da parte e debbano guardare sempre oltre le mura della città per avere non solo un dignitoso lavoro, ma anche un po' di sano svago. Altrimenti non si va da nessuna parte se non si ci parla, se non si è inclusivi e se non si ci incontra. Ahimè, lo sottolineo con amarezza, se il trend non sarà capovolto, questo non sarà che l’inizio di una fine inesorabile e neppure troppo lenta.

PUBBLICATO 15/11/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1322  
Bocciato dalla Prefettura il “sindaco sceriffo”. È più a destra della destra?
Ad Acri qualcosa non funziona nella redazione e nella gestione dei provvedimenti amministrativi e nel rispetto delle regole: per la seconda volta ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 848  
Successo per il 1° Concorso di nazionale di poesia dedicato a Nicola Manfredi
L'associazione Antropos al centro l'umanità ringrazia tutti i partecipanti e tutti.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 895  
Acri si veste di colori: grande successo per la 3ª ed. del Carnevale Estivo del Kiwanis
Una città in festa, oltre 50 attività coinvolte e tantissime persone scese in strada. La terza edizione del Carnevale Estivo organizzato dal Kiwa ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1159  
Ordinanza sui minori revocata: “l’ennesimo passo falso dell’amministrazione Capalbo”
La vicenda dell’Ordinanza firmata dal Sindaco Pino Capalbo, con il divieto per i minori di 14 anni non accompagnati di circolare negli spazi pubb ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1115  
La critica che non piace
Nonostante gli anni di esperienza maturati in politica, il sindaco di Acri una cosa non l’ha imparata: accettare la critica e magari porsi qualch ...
Leggi tutto

ADV