OPINIONE Letto 9392

Acri, tra speranze stanche e promesse vuote: i giovani tra fuga e clientelismo


Foto © Acri In Rete



Una città che parla poco, ma urla nel silenzio. Acri, distesa sulle alture della Sila, è una città che vive sospesa. Le strade sono calme, forse troppo; le piazze si svuotano presto e i bar abbassano le saracinesche quando il sole non è ancora tramontato del tutto. È in questi spazi silenziosi che si consuma una delle crisi più profonde: quella dei giovani, costretti a crescere senza luoghi, senza prospettive, senza orizzonti. Qui la mancanza non è solo materiale. È esistenziale. È la sete di futuro che rimane in gola, il senso di isolamento che si respira anche in mezzo alla gente. Una generazione che avrebbe energia da donare, ma che non trova né ascolto né terreno fertile. Il vuoto che pesa: Dopo la scuola, Corso Sandro Pertini — “Sopra l’Orto”, come lo chiamano tutti — si svuota come un teatro dopo l’ultima replica. Non esiste un cinema, non un teatro, non una sala prove, né uno spazio culturale dove incontrarsi, crescere, sperimentare. I ragazzi lo dicono con amara semplicità: “Dopo le lezioni, cosa possiamo fare?” La risposta è sempre la stessa: “Nulla.”
Così i telefonini diventano l’unico punto di ritrovo, purché ci sia una connessione che funzioni. La sera scorre lenta, uguale, insonnolita. Una routine che non costruisce, non stimola, non trattiene. Lavoro che non c’è, speranze ignorate. Trovare un impiego ad Acri è un’impresa che quasi nessuno riesce a compiere. Anche chi studia, si forma, ritorna con idee e competenze, finisce per rifare la valigia. La fuga è diventata la regola, non l’eccezione. Una città senza giovani è una città che lentamente si spegne. Tra clientelismo e litigi politici: la vera occupazione locale. Il disagio non è solo economico. È culturale, politico, strutturale.
Nel dibattito pubblico locale, troppo spesso le discussioni sembrano concentrarsi più sulle dinamiche interne, sulle deleghe, sulle poltrone, sulle fratture di palazzo, che sulle necessità reali della popolazione. Il risultato? Risorse distribuite a pioggia senza visione, occasioni perse, fondi che arrivano ma non sempre generano opportunità. Il clientelismo, antico sport calabrese, continua a sottrarre ossigeno proprio a chi dovrebbe rappresentare il futuro. Le politiche giovanili, in molti territori della regione, restano un capitolo marginale — quando ci sono. E Acri, purtroppo, segue questo copione: pochi progetti strutturati, poca continuità, poca fiducia nei giovani come motore di sviluppo. Una città che non ascolta, ma dovrebbe farlo subito. Il silenzio dei ragazzi non è rassegnazione. È stanchezza. È la delusione di chi vorrebbe partecipare ma non trova porte aperte. È la frustrazione di chi vede i propri anni migliori scorrere tra panchine vuote e speranze spente. Per questo la domanda diventa inevitabile: Quanti giovani dobbiamo ancora perdere prima che qualcuno riconosca davvero il problema? Non si chiede compassione. Si chiede rispetto. Opportunità. Dignità. Un appello alla città: cambiare è possibile. Acri può rinascere, ma solo se smette di guardarsi allo specchio e ricomincia a guardare avanti. Servono: • luoghi di aggregazione reali, non simbolici: sale studio, centri culturali, palestre accessibili, spazi per la creatività; • lavoro vero, non misure temporanee o illusioni in forma di tirocini; • una visione politica concreta, che investa sui giovani come risorsa e non come bacino di consenso. Non è più tempo di promesse. È tempo di scelte. Perché noi giovani di Acri non vogliamo essere spettatori del nostro futuro. Vogliamo esserne protagonisti con un programma ed un progetto vincente che rimetta al centro della discussione la nostra comunità ed il nostro territorio

PUBBLICATO 17/11/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

FUORI ROTTA  |  LETTO 840  
Cronache dal paese del Nettuno indeciso
C'era una volta un piccolo comune italiano che, in uno slancio di ambientalismo artistico monumentale, decise di sostituire una fontana con zampi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 763  
72 ore d'inferno sulla barella: calabresi, fino a quando resterete a guardare?
Non servono manifesti elettorali, slide patinate o gli annunci trionfalistici con cui la presidenza della Regione Calabria prova quotidianamente ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1698  
Da oggi a pieno regime la Casa della Comunità. Più servizi, più salute
Da oggi apre ufficialmente la Casa della Comunità ubicata al primo piano del.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 814  
Eolico nella Sila Greca, Italia Nostra chiede approfondimenti anche a livello europeo
La sezione di Acri di Italia Nostra ha chiesto all’Ente Parco Nazionale della Sila un approfondimento sul progetto “Impianto Eolico Acri”, propos ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 585  
Ricomincio da tre
Da qualche giorno le porte del palazzetto dello sport si sono nuovamente aperte, cosi Acri torna a respirare calcio a 5. Inizia la fase della sta ...
Leggi tutto

ADV