COMUNICATO STAMPA Letto 874

Mettere in atto il Progetto “Inclusione per Acri. Verde e comunita’”


Foto © Acri In Rete



In questi giorni ho analizzato un progetto adottato in altri Comuni italiani che dimostra una cosa semplice: quando un’amministrazione comunale lavora con metodo, e direi anche con lungimiranza, i risultati arrivano davvero. È un modello concreto, fondato sulla collaborazione con il Terzo Settore e sulla trasformazione dei Progetti Utili alla Collettività in opportunità reali per le persone e per il territorio.
E lo dico chiaramente: Acri merita lo stesso. Da troppo tempo viviamo una situazione in cui il decoro urbano è precario, il verde pubblico è trascurato e le fasce più fragili vengono coinvolte senza un vero percorso formativo o di inclusione.
Eppure, esistono strumenti previsti dalla legge, che altri Comuni stanno usando con successo per migliorare i servizi e dare dignità a chi vuole rendersi utile per la comunità. Per questo oggi propongo un progetto semplice, concreto e immediatamente realizzabile: “Inclusione per Acri — Verde e Comunità”.
Un intervento di 9–12 mesi, rinnovabile, con un numero adeguato di partecipanti ed un costo sostenibile, che si basa su tre elementi chiave: manutenzione del territorio e del verde pubblico; formazione pratica e breve dei partecipanti; possibilità di reinserimento lavorativo attraverso attività utili alla città. Il cuore di questa proposta è uno: il centro storico di Acri.
Il nostro borgo ha un valore immenso. È identità, cultura, memoria. Ma soprattutto, oggi, rappresenta una delle leve più importanti per lo sviluppo economico di molti piccoli comuni italiani: il turismo dei borghi.
Un turismo che cresce, che cerca autenticità, qualità, luoghi curati e vivi. E noi, invece, lasciamo ancora intere aree del centro storico in condizioni non all’altezza del suo potenziale.
Il progetto che propongo può diventare lo strumento ideale per: curare vicoli, scalinate, slarghi e aree verdi del borgo; migliorare l’accessibilità e il decoro delle principali zone storiche; rendere più accoglienti i percorsi pedonali e turistici; sostenere eventi, visite e attività culturali dando supporto logistico e operativo.
Non parliamo di teoria: parliamo di azioni concrete, ogni giorno, per far tornare il centro storico un luogo vivo, ordinato e capace di attrarre visitatori. All’Amministrazione comunale rivolgo un invito diretto: smettiamo di perdere tempo e attiviamo finalmente strumenti che altrove funzionano e generano sviluppo. Il centro storico non può più essere trascurato.
Il turismo dei borghi è oggi una delle principali opportunità di rilancio per territori come il nostro, e non possiamo restare fermi. Alla cittadinanza voglio dire una cosa: io continuerò a mettere sul tavolo proposte concrete, non slogan. Acri deve tornare a credere nel proprio centro storico e deve farlo con progetti seri, continui e misurabili.
È il momento di cambiare passo. È il momento di dare ad Acri ciò che merita davvero. E mentre assistiamo ad un continuo derby tra le curve ultrà locali, di cui i cittadini si sono davvero stancati e rispondono con l’astensionismo, noi del Partito Liberaldemocratico, scegliamo di combattere solo le battaglie che servono davvero: quelle per la comunità e per il progresso della nostra Città.
Anche perché abbiamo un difetto: parlare chiaro e fare quello in cui crediamo.

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PUBBLICATO 10/12/2025  |  © Riproduzione Riservata




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