OPINIONE Letto 1494

Passarunu d'anni mia 'ntrà nu mumentu...


Foto © Acri In Rete



Caro Professore, che brutto scherzo ci hai fatto!
Te ne sei andato così, quasi in punta di piedi, come fanno quelli che non vogliono disturbare. Invece, il vuoto che lasci fa un rumore assordante.
Quando ci siamo conosciuti ero poco più che uno sbarbatello, ero un ragazzo che muoveva i primi passi nel mondo della radio.
Radio Acheruntia, che oggi tutti chiamano AKR, era già allora una delle emittenti più ascoltate della provincia, ospitata in quella casa di via Bezzecca a Padia dive si respirava un’energia particolare, ma era nel tuo studio che avveniva una sorta di magia.
Avevi ideato e conducevi un programma che guardava già molto avanti. Un appuntamento settimanale nel quale poeti come Padula, Scervini, Julia prendevano vita attraverso la tua voce.
La storia della Calabria, di Acri e delle sue tradizioni tornava ad essere e viva.
Spesso mi trovavo nello studio radiofonico, incantato come un bambino davanti a un cantastorie. Fuori, migliaia di persone restavano incollate alla radio. Nessuno voleva perdere quell’ora di cultura, radici e passione.
Ho sempre pensato che quella trasmissione fosse una “costola” di Confronto, il mensile che avevi fondato e che era, a tutti gli effetti, una piccola rivoluzione culturale, perché profondamente libero.
Eri già allora uno storico formidabile, un antropologo curioso, uno studioso rigoroso e un profondo conoscitore della cultura calabrese e acrese.
Un giorno mi chiedesti di entrare nella trasmissione, cercavi una voce fuori campo, e qualche suggerimento per qualche musica particolare.
Mi piace pensare che in quel momento si sia creata tra noi quell' alchimia speciale che ci ha legati.
Nonostante i mille impegni, trovavi sempre un sì per ogni progetto che ti proponevo. Quante interviste abbiamo fatto insieme, quante storie originali ho ascoltato sul Beato Francesco Maria Greco, Padula, Scervini, Benedetto Croce.
Ricordo gli aneddoti che mi raccontavi delle tue trasmissioni su Rai Tre. Quello che proprio non sopportavi era il “copia e incolla” troppo spesso usato anche da “insospettabili”.
Per te la ricerca era fatica, rigore e, soprattutto, indagine sul campo: “bisogna andare alla fonte”, ripetevi.
Eri inflessibile sì, ma anche sereno, perché quella fatica tu la trasformavi in vicenda degna di racconto.
Indimenticabile resterà per me quella “festa del pane” in Sila. Abbiamo fatto un collegamento telefonico. In venti minuti hai conquistato tutti. Hai parlato del pane come si parla delle cose sacre e chi ti ascoltava è entrato a far parte di riti antichissimi e affascinanti.
Quest’estate abbiamo registrato insieme la storia della famiglia Civitate, l’idea era che potesse realizzare un possibile cortometraggio. Poi ci siamo rivisti a ottobre, nel chiosco di San Domenico per la presentazione del libro di Arena.
Persone come te dovrebbero avere un “lasciapassare” speciale che fermi il tempo che passa così da poter restare più a lungo fra noi affinché altre generazioni possano continuare a sfogliare quella meravigliosa enciclopedia vivente che sei stato prof.
Invece, sei andato via nel mese in cui risuonano nella mente i versi di Padula della "Notte di Natale" che mi riportano inevitabilmente a te.
Nel giorno del tuo improvviso malore, stavo pensando a un nuovo appuntamento da proporti: ricordare a fine anni Salvatore Scervini nel centenario della morte.
Forse nulla accade per caso! Una amica, senza sapere nulla della nostra amicizia e profonda stima, mi ha scritto: un signore in ospedale ha chiesto di te...
"Passarunu d’anni (tua) ntra nu mumentu supa la faccia truvuda del lu munnu, cumi nuvi squarciati dallu vientu, cumi nu fierru ntrà lu mari funnu."
(S. Scervini)

PUBBLICATO 11/12/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

CRONACA  |  LETTO 1904  
Sparatoria. Non fu tentato omicidio. L’autore condannato a tre anni
Tre anni di reclusione, questa la condanna inflitta a M.A. di Acri al termine del processo celebrato dinanzi al Tribunale di Cosenza.  Il 48enne ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 567  
Giustizia o Apparenza? Quello che non ti dicono sulla Riforma
C’è una sottile differenza tra riformare la giustizia e metterla sotto scacco. Mercoledì 18 marzo, alle ore 18:00, il Caffè Letterario di Palazzo ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1675  
Sorpassometro Acquappesa. Arriva la prima sentenza. Il Giudice da ragione all'automobilista
Lunedì 16 marzo il Giudice di Pace di Paola ha, infatti, accolto il ricorso dello Studio Legale Feraudo annullando il verbale con il quale il Com ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 891  
La solita musica dei dischi rotti
Non se ne può davvero più di ascoltare i soliti refrain. Sfuggono da accuse circostanziate, rifugiandosi nella solita manfrina del “tu non hai av ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1596  
Il Foro Boario non è un luogo qualsiasi
In qualità di portavoce del “Laboratorio delle Idee”, sento il dovere – anche alla luce del confronto avuto con numerosi cittadini – di sollevare ...
Leggi tutto

ADV