COMUNICATO STAMPA Letto 2311

Capalbo, il potere che si regge per inerzia


Foto © Acri In Rete



Il quadro politico è ormai chiaro e sotto gli occhi di tutti: l’amministrazione Capalbo è entrata nella fase terminale di un fallimento annunciato.
L’opposizione guida già la prima e la seconda commissione consiliare, entrambe presiedute dal dott. Natale Zanfini, affiancato nel ruolo di vicepresidente, rispettivamente, dal consigliere Intrieri per la prima commissione e dal consigliere Viteritti per la seconda.
A breve, l’opposizione guiderà anche le altre quattro commissioni. Il tutto è reso possibile dal fatto che, in commissione, si è ormai giunti a una situazione di assoluta parità numerica: otto consiglieri di maggioranza e otto di opposizione.
Un processo inarrestabile che certifica il collasso di una maggioranza incapace di governare persino se stessa.
Le commissioni, cuore pulsante dell’attività amministrativa e politica, stanno passando una dopo l’altra sotto il controllo dell’opposizione, mentre il sindaco assiste impotente, privo di strategia, di autorevolezza e di numeri.
Capalbo non guida più, non media più, non decide più. Resiste, ma solo per inerzia. Resiste perché politicamente tenuto in piedi da equilibri di maggioranza fragilissimi, basati sul compromesso e sulla soddisfazione di bisogni ed interessi, pur di garantire una sopravvivenza che ha ormai il sapore dell’accanimento politico.
È il prezzo dell’arroganza politica trasformatasi in debolezza strutturale: Capalbo ha bruciato alleanze, logorato rapporti e svuotato il ruolo del sindaco, riducendolo a quello di un mediatore affannato, costretto a inseguire anziché governare.
Il controllo progressivo delle commissioni da parte dell’opposizione rappresenta il colpo più duro per una maggioranza che ormai esiste solo sulla carta, che si regge a stento sul voto determinante del primo cittadino.
Quando un sindaco perde le commissioni, perde la città.
Capalbo potrà anche continuare a restare sulla poltrona, ma non governa più. E ogni giorno che passa rende più evidente una verità che in città molti hanno già compreso: questa amministrazione è politicamente giunta al capolinea, tenuta in vita solo da equilibri artificiali e da una leadership ormai priva di dignità politica, forza e capacità amministrativa.

PUBBLICATO 21/12/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 2020  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “ca ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 950  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il s ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1207  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma qua ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 834  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 2285  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano ...
Leggi tutto

ADV