OPINIONE Letto 1035

Gocce di memoria


Foto © Acri In Rete



Piove da stamattina. Una pioggia fitta, non costante ma ostinata, di quelle che sembrano voler appesantire i pensieri. Il 23 dicembre è una giornata grigia, triste, la prima vera giornata d’inverno del 2025. E forse non è un caso.
Presso la Comunità Don Milani si commemora il professore Giuseppe Abbruzzo.
L’invito mi arriva da Nello Serra, con una domanda semplice ma che pesa: “Ci sarai?”.
Rispondo con un’altra domanda, quasi istintiva: “Pensi che possa mancare?”.
Arrivo con qualche minuto di ritardo. Fatico a trovare parcheggio, per le tante macchine. Entro, proprio Nello sta già parlando di te, Prof.
Racconta di “Confronto”, delle volte in cui sei stato in Comunità, dei libri che hai scritto. Mi siedo e penso che non riuscirò a dire nulla. I miei ricordi sono troppo personali, troppo fragili e preziosi. Mi chiedo che effetto farebbero sugli altri e se riuscirei a reggere la valanga di emozioni.
Sono giorni che provo a mettere insieme frammenti di memoria ma, come tessere di un mosaico incompleto, ogni volta mi sembra che ne resta fuori uno importante. Provo a dare ordine alle tante interviste. Mi maledico per non averle registrate tutte. Oggi avrei testimonianze meravigliose e la possibilità rivivere quelle stesse emozioni attraverso la tua voce. Ogni mio articolo lo condividevo con te, caro Prof., come con pochi altri. Aspettavo il tuo parere come si aspetta un segno. Ci sentivamo quando un argomento ti aveva “intrigato”.
Mi mancano quelle telefonate, Prof.
Mi manca l’affabilità con la quale mi accoglievi, la naturalezza con la quale mi concedevi il tuo tempo. Mi sorprendeva sempre e mi sentivo importante. Ho sempre pensato ci fosse un legame speciale.
Avevo un’idea che volevo proporti: ricordare Salvatore Scervini nel centenario della sua morte. Sono certo che ti avrebbe reso felice. Non ho avuto il tempo di parlartene. Sei andato via inaspettatamente. Non dovevi farlo Prof.
Molte cose nella nostra comunità continueranno a parlare di te. A cominciare dalla biblioteca a misura d’uomo che la Comunità "Don Milani" ti ha dedicato. Mi piace pensare che stasera tu sia qui, tra quei volumi, tra le pagine dei libri posati sulla scrivania. In realtà non ci hai lasciato solo ricordi, ma hai tracciato un sentiero fatto di un amore profondo per la cultura lo studio e la ricerca. Non possiamo lasciare che si disperda, dobbiamo impegnarci a percorrerlo. Non importa se i passi saranno lenti e faticosi, l'importante è che siano costanti. Sono certo che da lassù ci guiderai, felice come una meravigliosa stella polare.
Alzo lo sguardo al cielo e senza fretta vado verso la macchina.
Fuori ha smesso di piovere.

PUBBLICATO 24/12/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 2020  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “ca ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 950  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il s ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1207  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma qua ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 834  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 2285  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano ...
Leggi tutto

ADV