OPINIONE Letto 1727

Poi non dite che non vi avevo avvisato


Foto © Acri In Rete



C’è una nuova povertà che non si vede, perché non gira con il cappello in mano ne dorme sui marciapiedi. Si chiama analfabetismo funzionale. Non è un solo un problema di non saper leggere o scrivere, ma di molto peggio: leggere senza capire quasi niente. Secondo l’ OCSE i numeri sono preoccupanti. Pensate, il 37% degli italiani adulti (fascia 25-64 anni non riesce a comprendere testi complessi. Una bella soddisfazione, non c’è che dire!
Più di un terzo della popolazione, quindi, può diventa (o lo è già) potenziale terreno fertile per il potere. Insomma, se questo 37% è ben “coltivato”, diventa una base elettorale comoda, abbondante e persino in linea con le esigenze del pianeta in quanto “fonte rinnovabile”. “Cosa vuoi di più?”, si chiedeva quella famosa pubblicità dell’amaro.
Prendiamo, per esempio, il cosiddetto Decreto Sicurezza in arrivo. Quanti ne capiranno davvero i contenuti? Tuttavia, sarà sufficiente mettere qualche “bella” trasmissione televisiva (i lavori sono già in corso) che parli di bande di Giovani che aggrediscono senza motivo e di clandestini che rubano, per creare il consueto espediente emotivo e generare paura. Così tutto diventa più facile. Persino le misure restrittive più stringenti diventano necessarie, anzi, finanche indispensabili. Poco importa se le stesse contegono evidenti limitazioni della libertà individuale e collettiva, perché la paura vince sempre, su tutto.
Il punto inquietante è che la narrazione della necessità delle misure restrittive vive tra noi, nella nostra vita quotidiana. E’ presente nei discorsi in famiglia, in quelli nei bar come sui social. Le persone spesso ripetono come pappagalli le “formule” ascoltate in televisione, pensando di essere libere pensatrici. E’ questo è un vero dramma. La storia, invece, ci insegna che la sicurezza senza diritti, rischia di essere solo obbedienza ben confezionata.
Ricordate che i diritti acquisiti sono come quei fiori di campo, belli ma fragilissimi. Una volta calpestati, difficilmente si ricompongono.
Poi non dite che non vi avevo avvisato.

PUBBLICATO 23/01/2026  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1153  
Va' dove ti porta il vento
Leggere la notizia del passaggio del consigliere Cofone tra i banchi della maggioranza impone una riflessione amara: strategie del genere sembran ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 407  
Casa Riformista - Italia Viva entra in giunta con Salvatore Gracco
Casa Riformista - Italia Viva amplia in modo strategico il proprio ruolo all'interno del centrosinistra in Calabria, segnando un importante passo ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1023  
Dalle ''fake news'' alla poltrona: il curioso viaggio di Sinistra Italiana
C'era una volta Acri in Rete. Pubblicava indiscrezioni, raccontava gli equilibri della maggioranza e, oltre due mesi fa, scriveva che Angelo Giov ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 281  
Lunedì 29 giugno la ''Notte del Rifugiato''
La Casa di Abou Diabo. La Giornata Mondiale del Rifugiato, ad Acri, per questa volta, diventa "Notte", con il senso multiplo di luogo del giorno ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 3087  
Vergogna
VERGOGNA! Non esiste altra parola per descrivere lo spettacolo indecoroso a cui la cittadinanza di Acri sta assistendo in queste ore. Si parla i ...
Leggi tutto

ADV