IL FATTO DEL GIORNO Letto 1019

Commissione Consiliare. Maggioranza con il cronometro in mano fa saltare la seduta


Foto © Acri In Rete



I rapporti tra organi di Governo e opposizione sono, oramai, fortemente incrinati. Da una parte la Maggioranza di centro, sinistra destra con pezzi Massoneria, guidata da Capalbo, dall’altra gli otto consiglieri di opposizione. Sarà una battaglia senza esclusioni di colpi fino a maggio 2027. Fino a quel momento la Maggioranza farà di tutto pur di far valere le proprie ragioni. Anche se si dovessero fare pessime figure come nel caso della questione Franca Sposato. E se necessario si utilizzano anche le maniere forti come ad esempio oggi in occasione di un’ importante Commissione Consiliare. La seduta, convocata per le 18,30 dal presidente Zanfini, consigliere comunale di opposizione, avrebbe dovuto discutere dei costi della pubblica illuminazione compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria. Una problematica importante, soprattutto in vista dell’imminente gara che dovrà affidare ad una ditta esterna la gestione degli impianti per i prossimi venticinque anni. Una scelta, come risaputo, ampiamente criticata dall’opposizione. All’incontro è stato invitato anche il responsabile del settore economico. Accade questo. All' ora prestabilita la minoranza è presente con sei componenti, la maggioranza con appena due. I restanti due della minoranza arrivano con alcuni minuti di ritardo rispetto all' orario di convocazione. Seguendo il modus operandi del loro sindaco, i due consiglieri di maggioranza ne approfittano e senza pensarci sù, con cronometro alla mano come due arbitri rigidi e severi, chiedono la verifica del numero legale. Seduta saltata, tutti a casa e punto rinviato ad altra data. A nulla valgono le rimostranze dei membri dell’opposizione. La Maggioranza ha già deciso e poco importa se dall’altra parte si chiedono chiarimenti al fine di sapere se l’affidamento convenga o meno alle casse comunali. E dire che in altre occasioni ( tante ) è stata proprio la Minoranza a garantire il numero legale. Ma tant’è. Il sindaco ordina, i consiglieri eseguono. Ennesima prova di forza. I dubbi e le perplessità restano. Almeno per oggi.

PUBBLICATO 27/01/2026  |  © Riproduzione Riservata




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