COMUNICATO STAMPA Letto 1582

Commissioni consiliari, maggioranza allo sbando: assenze, schede bianche e fratture interne certificano la crisi del governo cittadino


Foto © Acri In Rete



La seduta della VI Commissione consiliare “Urbanistica, Comunità Energetiche, Contratti Istituzionali di Sviluppo, Arredo Urbano, Valorizzazione del Centro Storico”,
convocata per ieri con all’ordine del giorno l’elezione del Presidente, non segna una novità sotto il profilo degli equilibri numerici – già da dicembre la maggioranza non dispone più dei numeri nelle Commissioni – ma rappresenta l’ennesima conferma di una crisi politica ormai profonda e strutturale all’interno della squadra di governo.
Ciò che politicamente rileva non è l’esito finale della votazione che ha visto l’elezione di Zanfini, bensì le dinamiche che hanno accompagnato la seduta, che danno l’immagine reale della attuale situazione amministrativa acrese.
Il primo elemento significativo è l’assenza ingiustificata di un componente della maggioranza in una Commissione convocata dal Presidente del Consiglio e, quindi, dalla stessa squadra di governo.
In contesti politici ordinari, un’assenza del genere sarebbe difficilmente spiegabile; in un contesto già segnato da numeri risicati e tensioni evidenti, assume invece un significato politico preciso.
È lecito, invero, ritenere che non si tratti di un impedimento casuale, ma del sintomo di malumori e fratture interne che la maggioranza non riesce più a nascondere.
Ancora più significativo è l’esito della votazione: 8 voti per Natale Zanfini, espressione di una minoranza compatta, 5 voti per il consigliere Manfredi, indicato dalla maggioranza, e ben 2 schede bianche.
Un risultato, questo, che certifica non solo l’assenza di compattezza della maggioranza, ma una vera e propria spaccatura politica al suo interno.
Anche chi segue poco la politica, infatti, sa bene che le schede bianche, in votazioni come queste, non sono mai neutrali, ma rappresentano un messaggio politico chiaro: dissenso, malcontento, presa di distanza, oppure un modo per alzare la posta in una fase in cui, con un Consiglio comunale diviso 9 a 8, il Sindaco è di fatto ostaggio politico dei singoli consiglieri. Qualunque sia la chiave di lettura, una cosa è certa: la maggioranza non controlla più nemmeno se stessa.
Non può, inoltre, sfuggire come questo esito rappresenti un evidente smacco politico per il consigliere Manfredi, che la maggioranza aveva indicato come nome da votare.
I cinque voti ottenuti dimostrano che una parte della coalizione lo ha sostenuto, mentre un’altra ha scelto deliberatamente di non farlo, inviando un segnale politico inequivocabile.
Il quadro che emerge è quello di una amministrazione instabile, frammentata e paralizzata, in cui i rapporti interni sono ormai logorati da ambizioni personali e personalismi, e in cui la gestione del governo locale risulta sempre più difficile, se non impossibile.
Insomma, i fatti di ieri sono l’ennesima dimostrazione che questa maggioranza, impegnata quotidianamente a sopravvivere a se stessa, è ormai agli sgoccioli.
Ma questa volta non sono è la minoranza a dirlo, ma i numeri, le assenze e le schede bianche.

PUBBLICATO 05/02/2026  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 441  
Un nuovo orizzonte per Acri: la forza della gentilezza e dell'inclusione
Le prossime elezioni comunali rappresentano per Acri molto più di una semplice scadenza..... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 610  
Dalla bellezza all'abbandono
Povero Calamo. Tombato. Ingessato. Cementato. Infestato. Trascurato. Inquinato. Abbandonato. Ricoperto da erbacce che ne bloccano ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 304  
Basta caporalato
Una settimana fa si consumava sulla SS 106 Jonica, in territorio di Amendolara (CS), un atto di una ferocia inaudita: si è dato alle fiamme un mi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 691  
Non si sconfigge così il randagismo
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equip ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1427  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della ...
Leggi tutto

ADV