COMUNICATO STAMPA Letto 1261

Impianti sportivi, un’altra occasione persa


Foto © Acri In Rete



Prendo atto della delibera di Giunta del 13 gennaio 2026 con cui l’Amministrazione comunale ha deciso di partecipare alla manifestazione di interesse promossa dalla Regione Calabria per la costruzione del Piano regionale degli impianti sportivi. Una scelta che, sul piano formale, va nella direzione da noi indicata e che non può che essere accolta positivamente, poiché conferma la validità delle osservazioni e delle proposte contenute nel comunicato stampa di Fratelli d’Italia Acri del 5 gennaio scorso, con il quale invitavamo l’Amministrazione a cogliere questa importante opportunità regionale.
Tuttavia, pur riconoscendo la volontà di aderire alla manifestazione, è doveroso evidenziare come l’Amministrazione comunale abbia scelto di farlo in modo poco lungimirante, limitandosi a un adempimento minimo e rinunciando a sfruttare appieno le reali potenzialità offerte dalla Regione Calabria. Una partecipazione priva di visione strategica Nel nostro comunicato avevamo indicato con chiarezza una strada diversa e più efficace:
• una ricognizione seria e puntuale di tutti gli impianti sportivi comunali;
• una mappatura completa dello stato di conservazione, della sicurezza e della fruibilità delle strutture;
• un intervento concreto sulle criticità che interessano lo Stadio comunale “Pasquale Castrovillari”, oggi sotto gli occhi di tutti;
• la definizione di priorità di intervento chiare e credibili, capaci di trasformare la manifestazione regionale in una vera occasione di rilancio per lo sport acrese.
Questa attività preliminare avrebbe potuto rappresentare la base per costruire una strategia complessiva sugli impianti sportivi, intercettare risorse regionali e nazionali e restituire dignità a strutture che oggi versano in condizioni di abbandono o forte degrado. Nulla di tutto questo è stato fatto.
Il caso dello Stadio Comunale “Pasquale Castrovillari” Ancora più evidente appare la mancanza di visione sul tema dello Stadio Comunale “Pasquale Castrovillari”.
In relazione a questa specifica manifestazione regionale, si auspicava una proposta progettuale esclusivamente dedicata alla riqualificazione dell’impianto esistente, delle strutture annesse e dell’intera area, così come previsto dalle linee guida regionali.
Un progetto che intervenisse concretamente su:
• messa in sicurezza dell’impianto;
• accessibilità e piena fruibilità;
• riqualificazione del manto erboso, valutare anche l’adozione di una superficie sintetica;
• ristrutturazione degli spogliatoi e della palestra;
• valorizzazione complessiva dello stadio come presidio sportivo e sociale.
Invece, l’Amministrazione ha scelto di riproporre un progetto già presentato nell’ambito dell’avviso “Sport e Periferie 2023”, inizialmente ammesso e successivamente decaduto per criticità che avrebbero richiesto maggiore attenzione, prudenza e una gestione politica più responsabile.
Un progetto che oggi risulta ancora in bilico, oggetto di ricorso e privo di certezze sull’esito finale. Una scelta che non risponde alle reali esigenze dello stadio né alla storia calcistica della nostra città.
Frazioni dimenticate e impianti abbandonati Gravissima, inoltre, è la totale assenza di una mappatura degli impianti sportivi presenti sul territorio comunale, molti dei quali versano oggi in condizioni di abbandono e degrado.
Nessuna proposta è stata presentata per gli impianti sportivi di La Mucone e San Giacomo, strutture strategiche per l’intero territorio e da tempo dimenticate dall’attuale Amministrazione, nonostante la manifestazione regionale consentisse la presentazione di più progetti e offrisse l’opportunità concreta di intervenire anche nelle frazioni.
Una scelta che certifica una distanza sempre più evidente tra chi governa la città e i bisogni reali del territorio.
Una visione che manca Anche da questo si misura la lungimiranza di un’Amministrazione e la reale volontà di sviluppo di una comunità. Limitarsi a partecipare formalmente a una manifestazione, senza costruire una visione complessiva e senza ascoltare le esigenze dello sport e dei cittadini, significa perdere un’altra occasione strategica per Acri.
Continueremo a vigilare, a proporre e a sostenere tutte le iniziative che abbiano come obiettivo il rilancio dello sport, la valorizzazione degli impianti e il futuro dei giovani, nella convinzione che Acri meriti molto di più di una gestione superficiale e priva di prospettiva.

PUBBLICATO 11/02/2026  |  © Riproduzione Riservata




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