OPINIONE Letto 930

Se la coerenza si ferma su un binario morto


Foto © Acri In Rete



Io sto con il poliziotto”, proclamava a gennaio Matteo Salvini a Firenze, riferendosi alla vicenda di cronaca del parco di Rogoredo di Milano. Sullo sfondo la stazione di Santa Maria Novella, tra un frecciarossa in ritardo e un regionale in affanno.
Uno slogan semplice e ad effetto, perfetto per un cartellone 6x3 o per un post sui social. Insomma, un messaggio preciso, quello di voler stare con il poliziotto, a prescindere.
Chiariamolo subito così evitiamo equivoci: quando le forze dell’ordine svolgono bene il loro lavoro, vanno sempre e comunque tutelate. Sono Uomini e donne che, rischiano la vita ogni giorno. Spesso senza stipendi adeguati e con carichi di responsabilità enormi. Tuttavia, anche un bellissimo cesto di mele può contenerne una bacata.
Oggi, le carte dell’inchiesta che al contrario degli slogan hanno il brutto vizio di essere dettagliate, cominciano a svelare una verità molto diversa da quella raccontata inizialmente dal poliziotto che ha sparato al pusher. Stando a quanto sembrerebbe emergere dagli accertamenti della Squadra mobile e della Scientifica, la versione della “legittima difesa”, sostenuta fin dal primo momento, potrebbe essere smontata pezzo per pezzo. Uno scenario fosco, nel quale le dichiarazioni fatte dl poliziotto non sembrano trovare conferma, al punto che si ipotizza la manomissione della scena del crimine. Insomma, la trama si complica, e anche tanto.
Adesso, visto che l’aria sta radicalmente cambiando, l’astuto leghista, con un’acrobazia degna di una finale olimpica, sostiene candidamente di non volere entrare nel merito di cose che non conosce. Un’affermazione che sarebbe stata perfetta se fosse stata pronunciata nel mese gennaio. Ma che si può fare? Il ministro dei trasporti è fatto così. Se c’è fa fare populismo e propaganda lui è sempre in prima fila, prontissimo a lucrare politicamente su tutto. Anche sulle vicende di cronaca che meriterebbero, invece, un minimo di prudenza quando non di rispetto.
Colpisce, tuttavia, la rapidità con cui si passa dal “io sto col poliziotto” al più cauto “non entro nel merito”. Una trasformazione che meriterebbe un approfondito studio scientifico.
E le scuse? Per ora risultano ufficialmente disperse. Infatti, né il ministro leghista né esponenti politici che hanno usato anche la vicenda di Rogoredo come combustibile per la campagna referendaria hanno sentito la necessità di scusarsi. Del resto, per certi soggetti, il treno della coerenza, è fermo, da sempre su un binario morto. In attesa di una coincidenza che non arriverà mai.

PUBBLICATO 24/02/2026  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 496  
Lettera aperta ad Acri: la salute non ha colore politico né orari d'ufficio
Cari amici, in questi giorni, portando avanti la battaglia per rendere il.... ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 584  
È estate
Dalle nostre parti, l'estate non è una semplice data del calendario, ma una percezione.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1953  
Da Acri al successo: Antonella Castrovillari conquista il contest della Fiorentina nel Centenario viola
Antonella Castrovillari, acrese, 25 anni, vive a Firenze dove frequenta e sta per terminare quest'anno il suo percorso di studi come illustratric ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 457  
''Quer pasticciaccio brutto de''... Acri
Quando lo scrittore Carlo Emilio Gadda parlò del “pasticciaccio brutto” non si riferiva solo all’intricato caso poliziesco di via Merulana, ma ad ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 440  
Ospedali montani, quasi 13mila firme in Consiglio regionale: la LACA alla Regione, «Ora tocca a voi»
La Libera Associazione Cittadini Acresi (LACA) esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal comitato civico "La Cura", di cui l'as ...
Leggi tutto

ADV