COMUNICATO STAMPA Letto 1654

Aumento Tari e Servizi pagati ma non erogati. Il duro attacco di Sposato e Viteritti


Foto © Acri In Rete



L’aumento della Tari e i servizi, previsti nel capitolato di appalto per la ditta Ecoross, ma non erogati, tengono ancora banco.
Abbiamo raccolto il pensiero di Franca Sposato e Natale Viteritti, consiglieri comunali di opposizione Gruppo Misto. “Nell’ultimo Consiglio comunale tenutosi a dicembre - ci dicono - abbiamo sollevato la questione relativa all’aumento delle tariffe che sarebbe stato giustificato, su ammissione del Sindaco in qualità di Assessore ai tributi, oltre che dalla revisione prezzi imposti dall’adesione all’Arrical, anche dai servizi aggiuntivi previsti nella nuova gara ovvero spazzamento strade, apertura per fasce orarie ampliate dell’isola ecologica, verde pubblico. Abbiamo posto la questione rispetto alla quale, ad oggi, non abbiamo ancora avuto risposte in quanto a dicembre 2025 questi servizi aggiuntivi e migliorativi che hanno determinato un aumento dei costi non sono stati erogati ai cittadini che li hanno pagati con il costo previsto e classificato nel Piano Economico Finanziario senza vederseli garantire.
La procedura di gara si è conclusa solo a gennaio di quest’anno con la sottoscrizione del contratto di appalto per l’affidamento del servizio di raccolta differenziata porta a porta alla Ditta Ecoross risultata aggiudicataria della gara.
Il 26 gennaio è stato siglato il verbale di consegna del servizio nel quale si prevede che il nuovo servizio di raccolta differenziata con il sistema porta a porta, la gestione dell’isola ecologica di C.da Manzi e i servizi accessori contemplati nel progetto di igiene urbana si intendono decorrenti a partire dal 1 febbraio 2026 con un periodo di start up di sei mesi necessari per garantire l’organizzazione dei servizi aggiuntivi per come previsti nel nuovo capitolato.
In definitiva, nel dicembre 2024 la maggioranza consiliare approva un piano tariffario Tari aumentato a copertura dei costi di nuovi ed aggiuntivi servizi previsti per la annualità 2025, i cittadini pagano la Tari 2025 aumentata sulla base dei suddetti servizi di cui però, ad oggi, ancora non si vede neanche l’ombra benchè siano passati ben 14 mesi
.”
Chi avrebbe dovuto vigliare? Sposato e Viteritti rispondono così; “nel 2025 il servizio di raccolta differenziata è stato gestito dalla Ditta Ecoross in regime di prorogatio tecnica in attesa dell’espletamento della procedura di gara. I tempi per la conclusione di tale procedura si sono allungati ben oltre ogni previsione ma nonostante questo non si comprende perché già nel Pef 2025 ai cittadini è stato chiesto di pagare di più per servizi che era facilmente intuibile non si potessero loro garantire, visti i tempi che di norma accompagnano la definizione di una gara.
Continuiamo a chiederci come sia stato possibile prevedere un aumento per la copertura di costi relativi a servizi in realtà inesistenti e continuiamo a rimanere senza risposta e, nonostante la questione sollevata a dicembre in seno al consiglio, dall’organo politico e dagli uffici competenti, non è arrivata nessuna spiegazione su questa previsione anomala.
Riteniamo, pertanto, che sia inaccettabile far anticipare alla collettività risorse per prestazioni che non sono effettivamente disponibili e riteniamo, inoltre, che questa scelta evidenzi una criticità politica.
Si è preferito approvare un bando sul piano formale senza garantire prima la sostenibilità concreta e la progressiva attivazione dei relativi servizi. Il rischio è quello di trasformare un potenziale miglioramento del sistema di raccolta in un aggravio immediato per i cittadini che meritano maggiore trasparenza in quanto il principio che per noi è chiaro e deve esserlo anche per la collettività è che prima si garantiscono i servizi poi si chiede ai cittadini di pagarli
.”
Riguardo le bollette Tari, attorno alle quali ancora oggi vige confusione tra i cittadini, Sposato e Viteritti, dicono; “sempre nel mese di dicembre è stata posta dai consiglieri di opposizione la questione relativa alla eventuale inefficacia delle tariffe deliberate per l’annualità 2025 dal momento che, prevedendo un aumento, avrebbero dovuto essere pubblicate sul portale del Mef entro il termine del 28 ottobre. Per stessa ammissione degli Uffici la pubblicazione è avvenuta in ritardo, ovvero solo in data 26 novembre 2025. Bisogna, però, precisare che la vicenda si è conclusa con un provvedimento di proroga contenuto nel Mille Proroghe.
L’articolo 4, comma 12-sexies, inserito nel corso dell’esame in sede referente del DDL di conversione del Milleproroghe 2026 prevede che, limitatamente all’anno 2025, si considerano tempestive le delibere concernenti i regolamenti e l’approvazione delle tariffe della TARI, purché inserite nel portale federalismo fiscale entro il 6 marzo 2026. Tariffe, dunque, salvate in calcio d’angolo, resta però un clima di forte incertezza e preoccupazione tra i contribuenti in quanto, superato in extremis lo scoglio della inefficacia, non è stato ancora chiarito cosa accadrà per un aumento di circa il 30% dovuto a servizi non erogati. I cittadini pretendono chiarezza e hanno diritto di sapere se sussistono i presupposti per un rimborso anche in compensazione delle somme versate in eccesso a copertura del costo di servizi effettivamente non ricevuti
.”
La Tari continua ad aumentare sebbene la fuoriuscita dal dissesto e la percentuale della raccolta differenziata.
Sposato e Viteritti
affermano; “in effetti entrambe le cose avrebbero dovuto comportare una diminuzione progressiva del costo della Tari, purtroppo questo non è stato possibile principalmente a causa dei costi eccessivi di smaltimento dei residui delle frazioni organico e secco che, per effetto della mancanza di impianti regionali, continuano ad essere portati fuori regione con un aggravio della spesa a carico dei Comuni.
L’adesione all’Arrical ha, poi, determinato una ulteriore revisione dei prezzi che, di fatto, rende impossibile un abbassamento delle tariffe.
Questo però esula dal discorso aumento per sevizi inerenti la raccolta dei rifiuti con il sistema del porta a porta.
Questo tipo di aumento deve esser proporzionale al servizio erogato. Aumenti giustificabili per coprire il costo di servizi aggiuntivi però questi ultimi devono essere garantiti altrimenti si fa pagare in eccesso ed in via preventiva prestazioni che, ancora ad oggi, nonostante l’avvio del nuovo bando di gara, i cittadini non ricevono
.”

PUBBLICATO 27/02/2026  |  © Riproduzione Riservata




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