OPINIONE Letto 781

Più quote rosa e meno maschilismo


Foto © Acri In Rete



Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si posiziona all'85esimo posto su 148 Paesi nel Global Gender Gap Report 2025, indicando che la piena parità nei ruoli dirigenziali è ancora lontana. Ecco i punti chiave emersi: Quote Rosa come necessità (Legge Golfo-Mosca): Le quote di genere, introdotte nel 2011, sono considerate uno strumento correttivo necessario per superare la storica esclusione delle donne dai ruoli decisionali. La normativa prevede che il genere meno rappresentato (solitamente femminile) ottenga almeno il 30% dei membri nei CdA di società quotate e pubbliche. Obiettivi 2026: entro luglio 2026, le grandi società quotate nell'UE devono adottare misure per incrementare la presenza femminile ai vertici. Recentemente, la presenza femminile nell'industria rinnovabile ha raggiunto il 35%. Contesto culturale: Il dibattito evidenzia la necessità di contrastare stereotipi di genere e maschilismo (talvolta definito "cultura dell'uomo padrone") che frenano la carriera delle donne. Alcuni studi segnalano persino un profilo ambivalente nella Gen Z (18-28 anni), con dati contrastanti sul sessismo. Criticità e dibattito: Alcune posizioni, tra cui quella della premier Meloni, hanno espresso scetticismo sull'efficacia delle quote, privilegiando il merito. Altri sostengono che, finché esiste una disparità strutturale, le quote siano "un piede di porco" necessario per scardinare il sistema. Parità di genere nell'Agenda 2030: L'Obiettivo 5 mira ad eliminare ogni forma di discriminazione e violenza, promuovendo la partecipazione femminile in ambito economico. Nonostante le iniziative, il Rapporto 2024 Goal 5 evidenzia che, ai ritmi attuali, potrebbero essere necessari fino a 176 anni per raggiungere l'uguaglianza di genere nelle posizioni dirigenziali. Le quota rosa, ad esempio, impartiscono e sostengono una notevole maggioranza attualmente nel governo, con scelte elettorali importanti e fondamentali. Per quanto possa essere ancora difficile superare alcuni limiti, confidiamo un giorno che il ruolo di molte donne sia messo in primo piano su diversi fronti, politici e non.

PUBBLICATO 11/03/2026  |  © Riproduzione Riservata




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