EDITORIALE Letto 388

Verso le comunali 2027. Programmi oltre ai nomi


Foto © Acri In Rete



Degli aspiranti alla carica di sindaco ce ne occuperemo a breve, scrivendo nomi e cognomi. Gli schieramenti sono quasi pronti; centro sinistra, centro destra, civismo. Ad oggi, però, vorremmo condividere il pensiero di molti cittadini, elettori e non.
C’è la netta percezione che c’è voglia di voltare pagina, di cambiamento.
C’è voglia di ascoltare cosa si vuole fare per la città e per il territorio, per i giovani, per la cultura, mai come in questo periodo relegata all’ultimo posto e rappresentata da pochi eventi, per la pubblica istruzione, per l’ambiente, per le piccole e medie imprese che o chiudono o scelgono altre città, per le persone fragili, per tutelare e valorizzare le eccellenze enogastronomiche, per il turismo, per i servizi sempre più assenti, per le infrastrutture, per arrestare lo spopolamento, per i trasporti.
C’è la netta percezione che c’è voglia di una nuova classe dirigente fatta di giovani, che non utilizzano il comune, cioè palazzo Gencarelli, come fosse casa propria, per “ospitare” solo amici intimi, pretoriani e propri candidati, o come se fosse un ufficio di collocamento.
C’è la percezione che c’è voglia di figure che non abbiano interessi che non utilizzano lo slogan al “servizio della politica” ma “la politica al loro servizio”.
Solo un netto cambiamento può dare speranza ad una città in ginocchio, dal punto di vista sociale, morale ed economico. Tra quasi un anno i cittadini/elettori hanno una grossa responsabilità.
Scegliere il “vecchio” o chi è sulla piazza da oltre venti anni, con cariche istituzionali e politiche, non fa ben sperare, significa ridare fiducia a chi ha ridotto la città in queste condizioni.
Serve uno scatto di orgoglio, un sussulto anche da chi appare rassegnato o convinto che cambiare non si può.
E’ giunto il momento di affidare le sorti del territorio a persone serie, affidabili, che mettino al primo posto la questione morale, che pensino più ai fatti che all’apparenza, alle questioni importanti piuttosto che ai selfie e alle baggianate social oramai seguite solo da familiari e pochi seguaci.

PUBBLICATO 10/04/2026  |  © Riproduzione Riservata




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