EDITORIALE Letto 1062

Verso le comunali 2027. Le trattative in corso


Foto © Acri In Rete



La settimana che si chiude lascia alcuni importanti novità. La prima; il sindaco Capalbo ha annunciato che è riuscito ad allestire già quattro liste civiche che, poi, dovranno aggiungersi a quelle del Pd, del Psi, di Avs, di Italia Viva.
Alla fine, quindi, l’attuale Maggioranza, di sinistra, destra, massoneria e centro, dovrebbe scendere in campo con ben otto liste.
Ad oggi non si conosce ufficialmente il nome del candidato alla carica di sindaco.
Lo stesso Capalbo ha detto che se non si dovesse trovare l’unità su una figura si svolgerebbero le Primarie di coalizione (che rappresentano un’incognita).
E’ risaputo, però, che l’assessore Mario Bonacci sta lavorando alacremente per diventare sindaco, un obiettivo che rincorre da quasi quarant’anni.
Tutto quello che sta facendo in questo periodo (incontri, presenziamenti, ricerca di candidati, foto ricordo, selfie, inaugurazioni) potrebbe essere inutile se la Coalizione non dovesse essere d’accordo sul suo nome.
Ci risulta, inoltre, che all’interno della Maggioranza vi siano altri esponenti interessati alla poltrona più importante di palazzo Gencarelli che vorrebbe costituire un nuovo Progetto politico e amministrativo moderato lontano dai partiti.
Subito dopo l’estate il nodo attorno alla candidatura dovrebbe essere sciolto.
Il centro destra, a differenza del 2022, dovrebbe partecipare alla competizione unito e con i simboli. A Fi, Udc, Fdi, Lega e Idm nei giorni scorsi si è unito Acri che vuoi una lista civica di cui fanno parte figure molto vicine all’assessore regionale Gallo di Fi. Per il momento la coalizione si sta vedendo per redigere il programma e individuare i candidati alla carica di consigliere. Per la poltrona più importante ad oggi nessun nome.
Di certo l’alleanza punterà su un volto nuovo, uno che non abbia ricoperto in passato importanti cariche istituzionali. Da non sottovalutare, infine, il Civismo.
Nel mese scorso è nata l’Associazione Acri valore comune di cui fanno parte molti ex amministratori di centro sinistra. Occorre vedere se scenderà in campo con un proprio candidato o alla fine si aggregherà ad altri.
Ascoltando la piazza e i cittadini elettori si ha la sensazione, però che la comunità ha voglia di cambiamento della classe dirigente non solo nelle Istituzioni ma anche negli Enti sovra comunali.
Nuove figure, naturalmente competenti e responsabili, e nuove idee per una città in difficoltà.
Chi avrà il coraggio di andare verso questa direzione potrebbe avere molte chance di vittoria.

PUBBLICATO 24/05/2026  |  © Riproduzione Riservata




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