Il Partito Democratico di Acri esprime la soddisfazione nei confronti della politica del lavoro promossa ad Acri dall'Amministrazione guidata dal sindaco Pino Capalbo che si è mossa lungo due direttrici principali: la stabilizzazione del precariato storico all'interno della macchina comunale e l'attivazione di politiche di inclusione sociale e tirocini. Essendo le competenze dirette di un Comune in termini di politiche del lavoro strutturali limitate (poiché la legislazione in materia spetta a Stato e Regioni), l'azione dell'amministrazione si è concentrata principalmente sulla gestione dei lavoratori socialmente utili, sulla gestione delle risorse umane interne e sull'intercettazione di fondi per il welfare occupazionale. All'insediamento dell'Amministrazione Capalbo, la situazione precariato si è immediatamente palesata in tutta la sua drammaticità, impegnando sin da subito tutti nella ricerca di una soluzione definitiva a tale problematica. Il quadro generale non era affatto semplice e le risorse in campo assolutamente scarse o completamente assenti, ma la determinazione e la programmazione, hanno consentito in diversi step il raggiungimento del risultato odierno. Giova ricordare che nel 2017 l'Amministrazione si è trovata con i lavoratori LSU/LPU e Legge TIS, che da oltre 20 anni vivevano con contratti di precariato e senza una prospettiva di futuro sicuro, sin da subito la maggioranza si è messa al lavoro e ha avviato anche interlocuzioni a livello Regionale e Nazionale per addivenire ad una soluzione che avesse una soluzione possibilmente finale e non l'ennesimo rinvio. Questo rappresenta il principale cavallo di battaglia politico rivendicato dall'amministrazione e dal Partito Democratico locale. In Calabria, il precariato storico negli enti pubblici è un tema caldissimo e ad Acri l'Amministrazione Capalbo ha proceduto a tappe: -nel 2019 è stata firmata la stabilizzazione a tempo indeterminato per ben 68 lavoratori ex LSU/LPU (Lavoratori Socialmente Utili e di Pubblica Utilità) che operavano nel Comune in condizioni di provvisorietà da circa un ventennio; -il passaggio al "Full-Time" (2025): agli inizi del 2025, in seguito a un accordo sindacale siglato precedentemente con le federazioni della funzione pubblica, l'amministrazione ha trasformato questi contratti, portando il personale ex LSU/LPU a tempo pieno (36 ore settimanali); -a inizio 2023 sono stati stabilizzati altri 9 lavoratori precari (legati alla Legge Regionale 31/2016) impiegati in attività di pubblica utilità, per convertire contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Sul fronte dei disoccupati e delle fasce più deboli della popolazione, la strategia di questa amministrazione si è legata a bandi e manifestazioni d'interesse regionali e comunali. L'ente ha aderito ai percorsi di politiche attive rivolti a disoccupati ed ex percettori di ammortizzatori sociali (come la mobilità in deroga), offrendo esperienze lavorative temporanee all'interno dei servizi comunali o in collaborazione con soggetti privati. L'obiettivo dichiarato nel programma e nelle linee di mandato è stato quello di trasformare i sussidi assistenziali in occasioni lavorative concrete per la manutenzione del territorio e i servizi alla cittadinanza. La nostra amministrazione ha spesso sottolineato che la possibilità di fare concorsi e stabilizzare il personale è stata strettamente legata al risanamento del bilancio comunale. Intorno al 2022, la giunta ha dichiarato l'uscita da una situazione finanziaria critica ereditata dal passato, archiviando un avanzo di amministrazione che ha sbloccato la capacità di spesa per il personale dell'ente (capacità assunzionale), permettendo così i successivi passaggi contrattuali e i concorsi per istruttori direttivi e tecnici. Quello che oggi festeggiamo con la conclusione dell’iter di stabilizzazione relativamente a 17 lavoratori TIS è prima di tutto un risultato dei lavoratori e delle loro famiglie, ma rappresenta anche cosa vuol dire fare politica per il territorio e soprattutto programmare interventi e risorse, senza rincorrere chimere e falsi miti. Non abbiamo mai nascosto le difficoltà che comportava dover affrontare le problematiche connesse al precariato, ma la costanza e il continuo lavoro e impegno hanno ripagato con il risultato raggiunto. Sin da subito il Partito Democratico è stato motore di questo impegno partecipando alle proteste ed ai lavori per la risoluzione delle problematiche connesse al lavoro precario, ricercando anche attraverso l'interlocuzione dei propri rappresentanti Regionali e Nazionali le possibili soluzioni. Un sentito ringraziamento al nostro Sindaco Capalbo, che fin da subito si è reso protagonista di questi risultati, scendendo in campo di prima persona e in molti casi anche attraverso interlocuzioni politiche dirette a tutti i livelli. Il lavoro quotidiano di questa Amministrazione è ormai sotto gli occhi di tutti i cittadini, attraverso la programmazione si stanno realizzando progetti e infrastrutture come non mai sul nostro territorio, con ripercussioni su tutto il tessuto cittadino, altrettanti progetti sono in cantiere e l'azione amministrativa si sta svolgendo su diversi fronti senza mai fermarsi. Ines Straface, Segretaria cittadina PD, Componente Assemblea Nazionale PD