POLITICA Letto 1525

Bruno; ''Ecco perché mi sono dimesso''


Foto © Acri In Rete



Siamo venuti in possesso delle dimissioni dell’assessore Simone Bruno e le pubblichiamo. Signor Sindaco, con la presente rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Acri. È una decisione che ho maturato dopo una lunga riflessione e che nasce dalla consapevolezza di non riconoscermi più nel percorso politico che si sta delineando, sempre più distante da quello che aveva caratterizzato l’inizio di questa esperienza amministrativa. Ho accettato questo incarico con entusiasmo, senso delle istituzioni e spirito di servizio, mettendo al primo posto il bene della città e della comunità che rappresentiamo. Ho cercato di svolgere il mio ruolo con lealtà, impegno e trasparenza, convinto che il mandato ricevuto dai cittadini imponesse di lavorare esclusivamente nell’interesse della nostra comunità. Negli ultimi mesi, però, ho assistito a un progressivo allontanamento dal progetto originario. Sempre più spesso ho avuto la sensazione che l’attenzione della maggioranza si stesse spostando dalla costruzione di una visione amministrativa condivisa e dalle sfide che attendono la città verso dinamiche e prospettive politiche che vanno oltre i confini comunali. Su questo punto la mia posizione è sempre stata chiara. Per coerenza ho scelto di prenderne progressivamente le distanze, rifiutando di sottoscrivere deleghe e decidendo di non partecipare agli ultimi incontri convocati per definire strategie e assetti futuri. Ho ritenuto corretto assumere una posizione netta, nel rispetto dei cittadini e dei principi che hanno sempre guidato il mio impegno pubblico. Non condivido, inoltre, la scelta di ampliare la maggioranza attraverso l’ingresso di un consigliere che fino a poco tempo fa ha espresso pubblicamente giudizi molto severi nei confronti dell’Amministrazione e di chi ne ha fatto parte. Una scelta che, personalmente, fatico a comprendere e che considero incoerente sul piano politico. Non essendo consigliere comunale, non ho la possibilità di esprimere formalmente un voto contrario a questa decisione. Ho però il diritto di esprimere il mio dissenso e di agire in coerenza con esso. Per questo motivo, non potendo condividere una scelta che ritengo in contrasto con i principi di coerenza e rispetto che dovrebbero guidare l’azione politica, ritengo che l’unica strada possibile sia quella di non aderirvi e di rassegnare le mie dimissioni. Ho la convinzione che oggi si stiano cercando accordi e convergenze a tutti i costi, non tanto per rafforzare l’azione amministrativa o rispondere ai bisogni della comunità, quanto per conservare equilibri e posizioni in vista di obiettivi politici che guardano alle prossime elezioni regionali più che al futuro della nostra città. È una visione che non mi appartiene e dalla quale sento il dovere di prendere le distanze. So bene quale sarà il mio futuro: continuerò a svolgere il mio lavoro, come ho sempre fatto. La politica, per me, non è mai stata una necessità personale né uno strumento per costruire un percorso professionale. È stata e rimane una forma di servizio verso la città. Ed è proprio questa indipendenza che oggi mi consente di compiere una scelta libera, senza condizionamenti e secondo coscienza. Quando vengono meno la condivisione degli obiettivi e la fiducia nel percorso politico intrapreso, credo sia doveroso assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Per questo rassegno il mandato che mi è stato affidato. Desidero ringraziare sinceramente tutti i cittadini della nostra comunità. Ringrazio chi mi ha sostenuto, chi mi ha incoraggiato, chi ha collaborato con me e anche chi, attraverso osservazioni e critiche costruttive, mi ha aiutato a migliorare il mio operato. Servire questa città è stato per me un onore che porterò sempre con me. Un ringraziamento particolare va ai dipendenti comunali, ai responsabili degli uffici, ai tecnici e a tutti coloro che ogni giorno lavorano con professionalità e dedizione al servizio della collettività. Con loro ho condiviso un percorso intenso, fatto di difficoltà, responsabilità e risultati importanti raggiunti nell’interesse della nostra comunità. Lascio questo incarico con serenità, consapevole di aver sempre agito secondo coscienza e nel rispetto dei cittadini, delle istituzioni e dei valori in cui credo. Con gratitudine e rispetto. Acri lì, 18.06.2026 Simone Bruno

PUBBLICATO 19/06/2026  |  © Riproduzione Riservata




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