c Letto 844

Comune. «Si discute solo di equilibri in vista del 2027, ma la città è ferma»


Foto © Acri In Rete



Le dimissioni e il successivo rimpasto di giunta che hanno scosso la maggioranza che governa Acri confermano una sensazione ormai diffusa: il dibattito politico sembra sempre più concentrato sugli assetti di potere, sulle alleanze e sulle prospettive elettorali, mentre i problemi reali della comunità continuano a rimanere sullo sfondo. Non spetta a noi entrare nelle dinamiche interne di una maggioranza attraversata da evidenti contraddizioni.
Colpisce però che anche il confronto pubblico di questi giorni ruoti quasi esclusivamente attorno a ingressi, uscite ed equilibri consiliari, mentre manca una discussione seria sulle priorità della città. Da troppo tempo la politica locale sembra consumarsi nelle trattative tra gruppi dirigenti e nelle mediazioni tra notabili, anziché aprirsi al confronto con la cittadinanza, le associazioni, il mondo del lavoro, dell’agricoltura, della scuola e del volontariato.
Eppure Acri avrebbe bisogno di ben altro. Avrebbe bisogno di un confronto pubblico sul futuro del territorio, della difesa dell’ambiente e del paesaggio, del contrasto all’eolico selvaggio e alle logiche speculative che minacciano il patrimonio naturale della nostra comunità.
Avrebbe bisogno di una battaglia per il rafforzamento della sanità pubblica, per servizi territoriali efficienti, per infrastrutture e servizi idrici finalmente adeguati e ripubblicizzati, per investimenti nei trasporti, nel sostegno all’agricoltura locale, nelle aree interne e nelle opportunità per i giovani.
Ma avrebbe bisogno anche di rimettere al centro la giustizia sociale: il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione, la lotta alle disuguaglianze, la difesa dei beni comuni, l’accoglienza e l’inclusione, una cultura della pace, dell’antifascismo e dell’antimafia sociale.
Questi dovrebbero essere i temi centrali dell’agenda politica, non la continua ricerca di nuove maggioranze trasversali o di accordi costruiti sulla base delle convenienze del momento, che finiscono per rendere sempre più indistinguibili i confini politici e sempre meno riconoscibili i progetti. Chi si è presentato come alternativa progressista dovrebbe interrogarsi sul perché una parte crescente della cittadinanza percepisca oggi questa esperienza amministrativa come priva di una chiara identità politica, sorretta nel tempo da equilibri trasversali più che da un progetto coerente.
In queste ore c’è già chi guarda alle elezioni del 2027 parlando di nuovi schieramenti, alleanze e candidature. È un errore già visto: partire dagli assetti e rinviare i contenuti.
Per Rifondazione Comunista il percorso deve essere l’esatto contrario. Prima vengono il confronto con la cittadinanza, la partecipazione democratica, il coinvolgimento delle realtà sociali, dei lavoratori, dei giovani, delle associazioni e dei movimenti.
Prima viene un programma costruito collettivamente; solo dopo si possono discutere gli strumenti politici più adatti a realizzarlo. L’unità non è un valore in sé se serve soltanto a costruire coalizioni elettorali. Ha senso solo quando nasce attorno a una visione condivisa di società, fondata sulla difesa del lavoro, della sanità e della scuola pubblica, dei beni comuni, dell’ambiente, della pace e dei diritti sociali e civili.
Per Rifondazione Comunista la sinistra non è un’etichetta né una semplice alleanza elettorale.
È partecipazione, conflitto sociale, rappresentanza degli interessi popolari, difesa dei beni comuni e lotta alle disuguaglianze.
Acri ha bisogno di tornare a discutere del proprio futuro, non di vivere in una campagna elettorale permanente.

PUBBLICATO 01/07/2026  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 567  
Due mesi per un prelievo: la grande illusione della sanità calabrese e il prezzo pagato dalle aree interne
C’è una Calabria patinata, allestita a uso e consumo di conferenze stampa, post celebrativi e passerelle con il nastro tricolore. È la narrazione ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1754  
Sanità. Vincenzo Arena Direttore Sanitario dell’Asp di Crotone
Prestigioso incarico per il dott. Vincenzo Arena, nostro concittadino. Il dg Antonello Graziano, con Delibera del 14 settembre scorso, pubblicata ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 811  
Toponomastica in libertà
L'amministrazione di Acri rischia seriamente di cadere nell'inconsistenza, utilizzando ogni piccolo — talvolta persino striminzito — spazio pubbl ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 833  
Chi siamo e cosa vogliamo: il manifesto di Oltre
Questo non è un programma elettorale, né una lista di nomi. È la nostra carta d’identità: racconta i nostri valori e la direzione che intendiamo ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 882  
Progetto Acri 2027: Unità, Visione Decennale e Responsabilità al Servizio della Città
Si è tenuto ieri, presso la sezione del Partito Democratico, un importante e proficuo incontro tra PD, Sinistra Italiana, PSI, Articolo Uno, Ital ...
→ Leggi tutto

ADV