OPINIONE Letto 731

La sentenza Roggero vista nell'ottica di Cesare Beccaria


Foto © Acri In Rete



In questi giorni è tutto un fiorire di opinioni, articoli e prese di posizione sul caso Roggero, gioielliere 72enne che il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour (Cuneo) ha inseguito e sparato a tre rapinatori (uccidendone due) mentre questi erano in fuga fuori dal negozio dopo un assalto, riportando in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi, in quanto esclusa la legittima difesa poiché l'azione letale è avvenuta a pericolo ormai esaurito e a rapinatori in fuga. Raramente scrivo sulla mia disciplina fuori dal circuito delle pubblicazioni giuridiche, perché ho sempre ritenuto il Diritto, del pari ad ogni altra branca del sapere, materia principalmente per specialisti. Stavolta ho inteso fare l’esatto opposto, perché tra strumentalizzazioni varie, non solo politiche, giuristi della domenica, casalinghe di Voghera con la passione del crimine nel sangue, si è davvero SUPERATO IL LIMITE DELLA DECENZA. Un processo, la cui sentenza è il prodotto finale, impegna per giorni, settimane e mesi fior fiori di operatori del diritto, tra avvocati, magistrati, cancellieri, consulenti, polizia giudiziaria, ecc., con esborsi stratosferici per l’Erario, senza contare i denari dei privati finiti, a torto o a ragione, negli ingranaggi della macchina giudiziaria. Chiunque si permette di giudicare/criticare una sentenza, abbia almeno la decenza di farlo con questa consapevolezza. Mi limiterò solo ad un altro concetto, perché non voglio correre il rischio di dire cose già dette da altri, o peggio castronerie: LA SENTENZA ROGGERO E’ CONFORME CON I PRINCIPI DI CESARE BECCARIA, “DEI DELITTI E DELLE PENE”. Ogni giurista che voglia sentirsi tale ha il dovere di leggere questo meraviglioso capolavoro che, a distanza di secoli, appare ancora oggi attuale e fonte d’ispirazione per i giuristi di ogni epoca. I PRINCIPI DI CESARE BECCARIA: MONOPOLIO DELLO STATO: nessun cittadino può sostituirsi alla legge o agire per vendetta privata quando il pericolo è cessato; MISURA DELLA PENA: la reazione punitiva o la difesa devono essere strettamente necessarie e proporzionate al danno e all'attualità dell'offesa; FUNZIONE DELLA GIUSTIZIA: la pena serve alla prevenzione e alla sicurezza sociale, non a sfogare un impulso emotivo o di ribellione. Anche un bambino capirebbe che Roggero ha violato se non tutti, molti dei principi testé enunciati, depurati i fatti e analizzatane l’essenza. L’unico che oggi deve intervenire è il Legislatore: non tutti sanno che una norma sopravvenuta favorevole al reo può, ricorrendone le condizioni, incidere sulle sentenze e/o sulla loro esecuzione. Rileggiamo tutti Beccaria, e magari pure la Costituzione.

PUBBLICATO 21/07/2026  |  © Riproduzione Riservata




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