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San Giorgio Albanese: ''Eutonia nelle corde'': musica e impegno contro la violenza di genere


Foto © Acri In Rete



Non è stato un semplice concerto quello andato in scena venerdì 24 luglio 2026 a San Giorgio Albanese. È stato un viaggio tra musica, cultura e impegno sociale, grazie all'orchestra Arbëreshe "Plettro Mediterraneo", protagonista di una serata capace di emozionare e far riflettere.
Quello di ieri sera è stato solo l'ultimo di una numerosa serie di concerti eseguiti negli ultimi 20 anni in tutto il meridione; l'orchestra si è esibita in tutta la Calabria e in Basilicata, fungendo da veicolo di promozione di quella parte della cultura musicale meridionale rappresentata dall’evoluzione delle musiche per mandolino.
L'ensemble, che ha in dotazione strumenti della liuteria bisignanese, vanta un primato che la rende unica nel panorama nazionale: è infatti l'unica orchestra italiana composta esclusivamente da undici donne mandoliniste. Undici musiciste che, con talento e passione, hanno trasformato le corde dei loro mandolini in un linguaggio universale di condivisione e speranza. Il repertorio ha spaziato dalle musiche etniche strumentali internazionali al Country Reggae, Syrtaki e Fado, senza dimenticare i canti della tradizione partenopea ed etnico-meridionali e gli immancabili richiami alla musica Arbereshe.
Il concerto, dal titolo "Eutonia nelle corde", è stato dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza di genere, dimostrando come la musica possa diventare uno straordinario strumento di educazione e consapevolezza. Ogni brano ha raccontato una storia, ogni nota ha invitato il pubblico a riflettere sull'importanza del rispetto, della dignità e della libertà delle donne.Una serata intensa, nella quale le emozioni hanno accompagnato ogni melodia, ricordando che il cambiamento nasce anche dall'arte, dalla cultura e dal coraggio di chi sceglie di trasformare ogni nota in un messaggio di speranza.
San Giorgio Albanese, terra che da secoli custodisce la propria identità arbëreshe, ha offerto ancora una volta il palcoscenico ideale per un'iniziativa che ha saputo coniugare tradizione e contemporaneità. In un tempo in cui la violenza contro le donne continua a rappresentare una ferita aperta della società, la scelta di affidare questo messaggio a undici donne, unite dalla stessa passione per il mandolino e dalla volontà di trasmettere valori autentici, assume un significato ancora più profondo.
Una serata intensa, nella quale le emozioni hanno accompagnato ogni melodia, ricordando che il cambiamento nasce anche dall'arte, dalla cultura e dal coraggio di chi sceglie di trasformare ogni nota in un messaggio di speranza. L'orchestra "Plettro Mediterraneo" ha dimostrato che un mandolino può diventare molto più di uno strumento musicale: può trasformarsi in una voce che denuncia, consola, educa e ispira. Undici donne, undici mandolini, un solo cuore che batte all'unisono per affermare la bellezza della cultura, il valore della libertà e il diritto di ogni donna a vivere senza paura.

PUBBLICATO 25/07/2026  |  © Riproduzione Riservata




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