COMUNICATO STAMPA Letto 777

Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione


Foto © Acri In Rete



Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze importanti di partecipazione civica e di difesa dell’interesse collettivo nella nostra città.
Prima la battaglia per l’acqua pubblica, poi le mobilitazioni contro le centrali a biomasse e contro ogni tentativo di devastazione del territorio: il Comitato e i suoi componenti hanno dimostrato, con impegno, competenza e senso civico, che è possibile difendere i beni comuni mettendo al centro gli interessi della comunità e non quelli di pochi.
Una storia di battaglie che merita rispetto, non delegittimazione. Ancora una volta, invece, l’Amministrazione comunale sceglie di sottrarsi al confronto nel merito delle questioni sollevate dal Comitato.
Alle domande poste su temi di interesse pubblico non arrivano risposte puntuali e trasparenti, ma un comunicato dai toni inaccettabili, intriso di un linguaggio para-intimidatorio che appare finalizzato più a scoraggiare il dissenso che a chiarire i fatti.
È un modo di agire profondamente sbagliato. In una democrazia, chi amministra ha il dovere di rendere conto delle proprie scelte e di rispondere ai cittadini, soprattutto quando le osservazioni provengono da un soggetto che da anni opera nell’esclusivo interesse della collettività. Il dissenso non è un fastidio da zittire né un nemico da colpire: è una componente essenziale della vita democratica.
Colpisce, inoltre, che invece di fornire spiegazioni sui temi sollevati, l’Amministrazione preferisca spostare l’attenzione sulle persone, tentando di screditare chi esercita un legittimo controllo civico. È un atteggiamento che rivela grande debolezza politica e incapacità di confrontarsi con le critiche, non certo forza amministrativa.
Rifondazione Comunista respinge con fermezza questo metodi che confermano la convinzione, diffusa ampiamente nella cittadinanza, della necessità di un cambiamento concreto e profondo nella gestione della cosa pubblica. Acri ha bisogno di una guida politica che rispetti e valorizzi il ruolo positivo delle realtà civiche e del volontariato che rappresentano la ricchezza principale della comunità e che hanno saputo supplire, molto spesso, alle incapacità di chi doveva e poteva intervenire per tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico complessivo della città.
Da parte nostra lavoreremo alacremente per far sì che si concretizzi questo auspicato cambiamento, continuando a stare dalla parte di chi difende il territorio, i beni comuni, la trasparenza amministrativa e il diritto dei cittadini a partecipare e a chiedere conto dell’operato delle istituzioni. Perché la democrazia si rafforza con la partecipazione, con il confronto e con la trasparenza, non con il silenzio e con i tentativi di delegittimare chi pone domande

PUBBLICATO 25/07/2026  |  © Riproduzione Riservata




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