OPINIONE Letto 1033

Sibari-Sila, lo sblocco dei finanziamenti riaccende la speranza


Foto © Acri In Rete



Lo sblocco di circa 12 milioni di euro destinati alla ripresa dei lavori della Sibari-Sila, frutto di un accordo tra la Regione e la Provincia di Cosenza, annunciato dall'assessore regionale Gianluca Gallo, rappresenta un segnale importante e una buona notizia per Acri e l'intero suo comprensorio. La vicenda della Sibari-Sila, per la quale io stesso ho speso, da consigliere regionale, un concreto impegno istituzionale, affonda le sue radici nel 2005, quando, convinto che rappresentasse un investimento decisivo per il futuro di Acri e del territorio, mi sono personalmente battuto per destinare a quest'opera oltre 30 milioni di euro di fondi europei dell'A.P.Q. (Accordo di Programma Quadro) Trasporti, che sarebbero dovuti bastare per il completamento del primo lotto funzionale. Ulteriori 5 milioni di euro sono stati stanziati, poi, dalla Provincia di Cosenza, a cui è stata affidata l'esecuzione dei lavori. Quel che resta di queste ingenti somme letteralmente dilapidate sono l'enorme danno ambientale, con montagne sventrate e pezzi di viadotti appena realizzati arruginiti e in totale stato di abbandono, e il ricordo di festose cerimonie inaugurali tanto solenni quanto ipocrite e farlocche, come quelle che hanno accompagnato l'abbattimento, alla presenza di quegli stessi rappresentanti istituzionali che hanno poi affossato l'opera, dei diaframmi della galleria "Rotonda", il 3 maggio 2012, e della galleria "Calamia", il 3 dicembre 2013. Tutto questo mentre la vecchia strada, quella che collega Calamia con San Demetrio Corone, interessata dalle opere di cantiere, è diventata un colabrodo che mortifica e indigna gli automobilisti che la percorrono. Il prezzo più alto lo ha pagato, così, il territorio. Lo sblocco dei nuovi finanziamenti rappresenta, in tale contesto, un fatto di particolare rilievo, un passo significativo verso il completamento dell'opera. Se da una parte, dunque, questo importante finanziamento riaccende la speranza per i cittadini che vivono le aree interne, dall'altra conferma la serietà dell'attuale Governo regionale che, coerentemente con gli impegni assunti in campagna elettorale, ha voluto dare un segnale concreto ad Acri: ha certificato che la Sibari-Sila è un'opera strategica non solo per il comprensorio che va dalla Sibaritide alla Sila Greca, ma per l'intera Calabria, destinata ad avvicinare ed integrare le aree interne maggiormente penalizzate con quelle della costa jonica. Imbarazza, in questo contesto, il silenzio assordante, che si commenta da sé, dell’amministrazione comunale di Acri, sempre più arroccata su se stessa, che non ha speso una sola parola su questo importante finanziamento, destinato a segnare il futuro e lo sviluppo del territorio. Un grazie particolare, dunque, all'assessore regionale Gianluca Gallo e all'intero Governo regionale, oltre che al Presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli, che già dopo pochi mesi dal loro insediamento - invertendo cosi la rotta nefasta tracciata soprattutto dagli ex presidenti della Provincia Oliverio e Iacucci, responsabili politici dello scempio che è sotto gli occhi di tutti - hanno dato dimostrazione, con questo impegno concreto e di particolare consistenza, di avere a cuore le sorti di un territorio, quello di Acri e del suo comprensorio, da sempre abbandonato a se stesso. Avv. Maurizio Feraudo, già Consigliere regionale della Calabria

PUBBLICATO 08/08/2026  |  © Riproduzione Riservata




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