In attesa delle spiegazioni ( se mai arriveranno ) dell’amministrazione comunale, assessorato allo spettacolo, e degli organizzatori, abbiamo riteniamo opportuno pubblicare le centinaia di commenti di chi ha partecipato all’evento del 18 agosto presso il teatro di via della Sila preso d’assalto da utenti provenienti da ogni angolo della Provincia e non solo per assistere all’esibizione della K – Pop, musica popolare coreana. A quanto pare l’evento andato in scena non è stato quello pubblicizzato e quello che tutti si aspettavano. E’ durato circa un’ora tra balli e coreografie. Tantissimi i commenti sulla nostra pagina. Abbiamo effettuato una scrematura scegliendo quelli più significativi. Fabrizio Suriano scrive; “pubblicizzare un evento con una locandina di uno spettacolo per arrivare e trovare tutta un’ altra cosa è stata una vergogna, sarebbero da denunciare organizzatori e comune. Dai 35 ai 28 euro a persona per essere presi in giro. Santo Fusaro scrive; “quello che dispiace ancora di più è pensare a tutti i genitori che hanno fatto chilometri per portare i propri bambini a uno spettacolo che, per come è stato presentato, prometteva tutt’altro. Se sul manifesto fosse stato scritto chiaramente saggio di danza e mascotte a tema K-Pop, specificando anche una durata di circa 50 minuti, ognuno avrebbe potuto decidere consapevolmente se partecipare o meno. Considerando anche il costo, non proprio economico, del biglietto, ci si aspettava sicuramente qualcosa di molto diverso e soprattutto un evento all’altezza di quanto pubblicizzato. Pagare una cifra importante per poi assistere a uno spettacolo così breve e completamente diverso dalle aspettative lascia ancora più amareggiati. Ma la cosa peggiore resta la delusione negli occhi dei bambini, che si aspettavano di vedere i veri personaggi e si sono ritrovati davanti a quelle maschere che, sinceramente, ne rovinavano completamente l’immagine. Poveri bimbi, dispiace davvero tanto per loro. Quando si organizza un evento destinato ai bambini, bisognerebbe pensare prima di tutto alla loro emozione e alle loro aspettative. Mi auguro sinceramente che queste segnalazioni arrivino a chi ha promosso e organizzato l’evento e che qualcuno prenda provvedimenti concreti, soprattutto valutando il rimborso dei biglietti per chi si è sentito ingannato da una presentazione che non rispecchiava ciò a cui ha poi assistito.” Valentina Morelli scrive; “spettacolo pietoso è già un complimento! Sinceramente non valeva neanche i 28,00 euro per la gradinata non numerata. Mi sembra strano che queste erano le K-Pop che stanno girando in tutta Italia, non era questo lo spettacolo che impazza sul web a livello nazionale e non credo che TicketOne abbia proposto uno spettacolo da piazza così, qualcosa non quadra. Questo probabilmente doveva essere uno spettacolo che doveva essere annullato invece ci è stato rifilato come tale (originale). Molti bambini sono rimasti delusi a tal punto che alcuni hanno pianto. Chiariamo un punto, nulla togliere alla compagnia o scuola di ballo, ma NOI NON ABBIAMO PAGATO per quello che abbiamo visto ieri sera.” Sabina Terranova commenta; “spettacolo orribile presi in giro alla grande, deludente è dir poco, ed io che pensavo fosse uno scherzo convinta che sarebbero salite sul palco tre ragazze simili non delle mascotte travestite e anche male. Questo spettacolo è stato veramente ingannevole e vedere il viso dei bambini tristi e delusi così tanto è stato veramente quello che mi resta di questa serata.” Un anonimo aggiunge; “se un video promozionale promette effetti speciali mirabolanti e danzatori professionisti ma mostra poi uno spettacolo di basso livello, si può parlare di pubblicità ingannevole e, nei casi più gravi, di truffa contrattuale. Quello a cui ho assistito ieri sera aveva tutti i connotati di una ciofeca distante anni luce dal video promozionale dello spettacolo. La legge vieta le pratiche commerciali scorrette e ingannevoli quando alterano le scelte economiche dello spettatore. Noi abbiamo comprato i biglietti in base al video promozionale, dando quindi alla performance un valore commerciale di 30 Euro, ma sono andato via dall'anfiteatro con la convinzione che quello spettacolo valeva al massimo una serata gratuita all'Annunziata con tanto di stand dei cullurielli.” Francesca Ferraro scrive; “uno spettacolo pietoso. Avrei trovato più rispettoso per noi poveri paganti ( in 5 la spesa è stata anche abbastanza alta) che lo spettacolo venisse annullato, anche per evitare agli stessi organizzatori, che non hanno avuto scrupoli a proporlo.” Lorena Morelli scrive; “il video postato dal sindaco riguardo l’evento è ingannevole.” A questo punto hanno fatto bene alcuni assessori che hanno preferito Pertina, l’ottimo spezzatino e la musica leggera dal vivo di Michele Pecora.