POLITICA Letto 8582

Trematerra. Dal potere alle difficolta’ tra sconfitte elettorali e guai giudiziari


Foto © Acri In Rete



La politica, si sa, è un sali e scendi. Momenti di forte popolarità e potere si alternano a periodi di difficoltà e oscurantismo. Non è un buon momento per l’Udc, ma soprattutto per i big locali, Gino e Michele Trematerra. Il primo già senatore, sindaco ed eurodeputato, il secondo ex assessore regionale nella giunta Scopelliti e prima ancora consigliere regionale di opposizione. Sembrano davvero lontani i tempi del 2010, quando l’Udc, ed in particolare i Trematerra, occupava importanti ruoli politici ed amministrativi.
Gino sindaco di Acri e Michele collaboratore di Scopellitti a guida di uno degli assessorati più in vista, quello dell’agricoltura. L’anno successivo, Gino entra a far parte del Parlamento Europeo. Un periodo d'oro, indubbiamente, altri tempi, però. I primi momenti di difficoltà cominciano nel febbraio 2013, in occasione delle elezioni Politiche, quando Michele si candida al Senato nella lista Monti ottenendo circa duemila voti. Nonostante il segretario nazionale Udc, Lorenzo Cesa, avesse promesso in pubblico un posto di rilievo anche in occasione di sconfitta, ad oggi non se ne è fatto ancora nulla.
Ma il peggio deve ancora arrivare. Giugno 2014, Gino non viene rieletto al Parlamento Europeo. Anzi, la sconfitta è sonora e rappresenta un campanello d’allarme che, però, nessuno dell’Udc ha intenzione di ascoltare. Novembre 2014, regionali, Michele, nonostante le questioni giudiziarie, è candidato ma ottiene solo tremila voti (circa mille nella sua città), ovvero settemila in meno rispetto al 2010. Una vera e propria debacle. L’Udc ed i Trematerra continuano a perdere consensi e notorietà. Un partito in declino ed una famiglia in forte difficoltà. Qualche settimana fa, Gino perde anche la poltrona di segretario regionale del partito che guidava da diversi anni. Il massimo responsabile nazionale dello Scudo Crociato, Cesa, ha deciso di commissariare il partito ed ha mandato in Calabria il pugliese Angelo Cera.
Michele, invece, è alle prese con i noti guai giudiziari. E’, infatti, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Acheruntia” che lo scorso sette luglio ha portato in carcere sette persone tra cui il consigliere comunale Udc, Angelo Gencarelli. La giustizia sembra perseguitare padre e figlio. Gino è stato condannato, in primo grado, per diffamazione (ventimila euro più spese) dal Tribunale di Cosenza, sezione civile, per aver pronunciato parole offensive (sono degli sciacalli e persone in malafede che non hanno dato nulla a questo paese e non potranno dare nulla, ndr) durante un pubblico comizio in piazza, nei confronti di Pietro Pettinato, attuale consigliere comunale, ed Angelo Ferraro, ex comandante della Polizia Municipale.
Ma Gino e Michele non demordono e vogliono continuare a fare politica. Nei giorni scorsi hanno preso parte alla riunione dell’Udc tenutasi a Lamezia ed indetta dal Commissario Cera che alla fine ha affermato che il partito non farà più parte di Alleanza Popolare e che alle prossime elezioni amministrative sosterrà il centro sinistra. Al momento, non si conoscono le intenzioni dei Trematerra che, sebbene il palese e forte momento di difficoltà, restano sempre due risorse importanti per l’Udc.

PUBBLICATO 03/02/2016  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 287  
Ricomincio da tre
Da qualche giorno le porte del palazzetto dello sport si sono nuovamente aperte, cosi Acri torna a respirare calcio a 5. Inizia la fase della sta ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 234  
Acri e la cittadinanza onoraria ad Arminio: una domanda ancora aperta
Il dibattito sui borghi e sulle aree interne si è riacceso con una violenza che non sorprende: basta una scintilla, un post, uno scambio velenoso ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 167  
Meloni festeggia il governo più longevo, ma 141mila professionisti scappano
141mila persone all’estero in un solo anno, il 45% delle quali laureate, con oltre 11 miliardi di euro di valore e investimenti pubblici letteral ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 647  
Verso le Comunali 2027. Accordo tra ''Libertà è Democrazia'' e il centrodestra
In vista della scadenza elettorale della primavera 2027, quando i cittadini di Acri saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Comun ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 582  
Quanta violenza! L'amore che finisce non autorizza la forza
Lacan ci ha insegnato che il desiderio nasce dalla mancanza, non dal possesso. Amare non significa avere l'altro, ma riconoscerne l'altro ed il ...
Leggi tutto

ADV