POLITICA Letto 7734

Trematerra. Dal potere alle difficolta’ tra sconfitte elettorali e guai giudiziari


Foto © Acri In Rete



La politica, si sa, è un sali e scendi. Momenti di forte popolarità e potere si alternano a periodi di difficoltà e oscurantismo. Non è un buon momento per l’Udc, ma soprattutto per i big locali, Gino e Michele Trematerra. Il primo già senatore, sindaco ed eurodeputato, il secondo ex assessore regionale nella giunta Scopelliti e prima ancora consigliere regionale di opposizione. Sembrano davvero lontani i tempi del 2010, quando l’Udc, ed in particolare i Trematerra, occupava importanti ruoli politici ed amministrativi.
Gino sindaco di Acri e Michele collaboratore di Scopellitti a guida di uno degli assessorati più in vista, quello dell’agricoltura. L’anno successivo, Gino entra a far parte del Parlamento Europeo. Un periodo d'oro, indubbiamente, altri tempi, però. I primi momenti di difficoltà cominciano nel febbraio 2013, in occasione delle elezioni Politiche, quando Michele si candida al Senato nella lista Monti ottenendo circa duemila voti. Nonostante il segretario nazionale Udc, Lorenzo Cesa, avesse promesso in pubblico un posto di rilievo anche in occasione di sconfitta, ad oggi non se ne è fatto ancora nulla.
Ma il peggio deve ancora arrivare. Giugno 2014, Gino non viene rieletto al Parlamento Europeo. Anzi, la sconfitta è sonora e rappresenta un campanello d’allarme che, però, nessuno dell’Udc ha intenzione di ascoltare. Novembre 2014, regionali, Michele, nonostante le questioni giudiziarie, è candidato ma ottiene solo tremila voti (circa mille nella sua città), ovvero settemila in meno rispetto al 2010. Una vera e propria debacle. L’Udc ed i Trematerra continuano a perdere consensi e notorietà. Un partito in declino ed una famiglia in forte difficoltà. Qualche settimana fa, Gino perde anche la poltrona di segretario regionale del partito che guidava da diversi anni. Il massimo responsabile nazionale dello Scudo Crociato, Cesa, ha deciso di commissariare il partito ed ha mandato in Calabria il pugliese Angelo Cera.
Michele, invece, è alle prese con i noti guai giudiziari. E’, infatti, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Acheruntia” che lo scorso sette luglio ha portato in carcere sette persone tra cui il consigliere comunale Udc, Angelo Gencarelli. La giustizia sembra perseguitare padre e figlio. Gino è stato condannato, in primo grado, per diffamazione (ventimila euro più spese) dal Tribunale di Cosenza, sezione civile, per aver pronunciato parole offensive (sono degli sciacalli e persone in malafede che non hanno dato nulla a questo paese e non potranno dare nulla, ndr) durante un pubblico comizio in piazza, nei confronti di Pietro Pettinato, attuale consigliere comunale, ed Angelo Ferraro, ex comandante della Polizia Municipale.
Ma Gino e Michele non demordono e vogliono continuare a fare politica. Nei giorni scorsi hanno preso parte alla riunione dell’Udc tenutasi a Lamezia ed indetta dal Commissario Cera che alla fine ha affermato che il partito non farà più parte di Alleanza Popolare e che alle prossime elezioni amministrative sosterrà il centro sinistra. Al momento, non si conoscono le intenzioni dei Trematerra che, sebbene il palese e forte momento di difficoltà, restano sempre due risorse importanti per l’Udc.

PUBBLICATO 03/02/2016  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 949  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “ca ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 548  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il s ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 841  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma qua ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 667  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1738  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano ...
Leggi tutto

ADV