POLITICA Letto 5943

Comune. “Basta rinvii sul decreto sanita’"


Foto © Acri In Rete



La pubblicazione del nuovo decreto sul riordino della rete ospedaliera, non è più rinviabile.” A parlare è il sindaco di Acri, Nicola Tenuta, che aggiunge; “e’ quasi un anno che stiamo aspettando il nuovo atto e questo notevole ritardo non produce effetti benevoli sia alla popolazione che al personale medico e paramedico dell’ospedale Beato Angelo. dopo i numerosi e necessari incontri avuti con il commissario Scura, alla presenza di altre forze politiche, comprese quelle di opposizione, ritengo sia giunto il momento affinchè il nuovo decreto veda la luce. sono consapevole del fatto che il lavoro è stato lungo e articolato ma ora è giunto il momento di attuare quanto deciso nei mesi scorsi di concerto con i vertici provinciali dell’Asp e con il Commissario regionale Scura.
La situazione del Beato Angelo è simile a quella dell’ospedale di San Giovanni in Fiore e, difatti, con il collega Belcastro, sindaco della città, ho partecipato attivamente a tutte le riunioni ed oggi abbiamo urgente bisogno di un nuovo decreto che riorganizzi l’intera rete ospedaliera e, di conseguenza, i nostri presidi sanitari. Al momento, infatti, regna solo confusione nel mentre gli utenti sono costretti a rivolgersi altrove con notevole dispendio di tempo e soldi. 
Le criticità, legate alla posizione orografica della città e quelle legate ai servizi erogati dal Beato Angelo, sono note e più volte illustrate al Commissario Scura che a sua volta ci ha rassicurato sul potenziamento della struttura. Oggi, però, questa situazione incerta mette a serio rischio la funzionalità del nosocomio e, di conseguenza, l’incolumità degli utenti. Nei prossimi giorni, investirò il presidente del consiglio comunale, affinchè si faccia promotore di un incontro con i capigruppo consiliari al fine di mettere in atto eventuali iniziative volte al rilancio della struttura. Ritengo sia giunto il momento che il Commissario Scura debba accelerare per la pubblicazione del decreto con il quale l’ospedale cittadino verrà reinserito nella rete ospedaliera regionale con quanto stabilito nei mesi scorsi, ovvero un pronto soccorso utile per le emergenze e non giammai una semplice sala di attesa, il laboratorio di analisi, sessantadue posti, cioè dieci riservati alla degenza ordinaria della chirurgia attiva 24 ore su 24, sedici per medicina e quattro per il day ospital, altri sedici per la lunga degenza, otto per emodialisi ed altrettanti per il day surgery.
Su questa questione la città deve essere unita, non si tratta di una battaglia per singoli ma per la comunità ed il vasto territorio e ciò prefigge anche il coinvolgimento di tutte le forze politiche così come avvenuto finora
.”

PUBBLICATO 07/02/2016  |  © Riproduzione Riservata




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