COMUNE Letto 5116

Il 1° giugno trasferimento sede INPS


Foto © Acri In Rete



L’ufficio Inps non sarà soppresso ma anzi sarà in grado di fornire altri importanti servizi.” E’ quanto è stato affermato durante un incontro tra l’Amministrazione Comunale ed i vertici regionali e provinciali dell’Inps. Per il Comune erano presenti il sindaco Nicola Tenuta ed il presidente del consiglio comunale, Cosimo Fabbricatore, per l’Inps Giuseppe Greco, direttore regionale, Pasquale Scartecci, direttore provinciale e Antonio Orlando, responsabile dell’ufficio tecnico.
Dall’incontro sono emersi notizie rassicuranti circa il futuro della sede Inps nonché conferme su impegni già assunti tra le parti nei mesi scorsi. Dal primo giugno gli uffici troveranno posto nei locali dell’ex tribunale e saranno aperti tre volte alla settimana, lunedì, mercoledì e venerdì. I vertici dell’Inps hanno anche prospettato la presenza, periodicamente, di esperti e professionisti a disposizione di ex dipendenti pubblici ed imprese per questioni particolari.
Soddisfatto il sindaco Tenuta; “siamo consapevoli di quanto sia importante la presenza in città di servizi di interesse pubblico, per questa ragione ci siamo attivati subito non appena abbiamo appreso delle preoccupazioni che circolavano sul futuro della sede cittadina dell’Inps. Ringrazio, a nome dell’Amministrazione e della città, i responsabili regionali e provinciali dell’Inps che hanno accolto le nostre istanze. Tra l’altro, l’Inps si farà carico dell’arredamento interno dei locali e delle utenze. Lo spazio è stato individuato a seguito dei numerosi contatti tra Amministrazione Comunale e Inps che si sono intensificati in particolare nell’ultimo anno in una fase in cui anche l’Inps, come altri Enti, sta ridisegnando il proprio assetto nel territorio. Pur consapevole della necessità di razionalizzare la spesa, tengo a rappresentare che la nostra Città ha una popolazione anziana particolarmente significativa, dice Tenuta, della struttura si servono, inoltre, quanti percepiscono indennità di disoccupazione, di mobilità e cassa integrazione, notevolmente aumentati nel numero in questo drammatico momento di crisi e, quindi, una chiusura dell’Agenzia avrebbe provocato enormi disagi, avvertiti ancora di più, a causa della posizione orografica della città e 
considerato il bacino di utenza e l’estensione del territorio. I nuovi locali, tra l’altro, sono situati in una posizione meno marginale e facilmente accessibile grazie anche ai numerosi parcheggi.”

PUBBLICATO 14/03/2016  |  © Riproduzione Riservata




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