SPORT Letto 5846

Lupi feriti, ma ancora vivi


Foto © Acri In Rete



Se dovessimo guadare al solo girone di ritorno per la squadra dell’Acri, dopo l’ennesima sconfitta esterna domenica scorsa a Paola, il campionato sarebbe un disastro. Lo dicono i numeri! Al terzo posto in classifica a dicembre 2015, oggi a rischio di retrocessione. Ancora peggio sarebbe se guardassimo agli ambiziosi obiettivi societari d’inizio campionato, quando si pensava di migliorare il quinto posto della stagione precedente e puntare a vincere nuovamente la Coppa Italia. Obiettivi ormai distanti anni luce!
Eppure, nonostante tutto, a me questa squadra piace molto.  Probabilmente dirò cose contro corrente, non sarebbe la prima volta. Di questi ragazzi apprezzo molto il loro entusiasmo, la capacità di fare gruppo e il buon calcio espresso nella parte iniziale del campionato. Raramente ho visto squadre guardare negli occhi i propri tifosi e creare con loro una sintonia palpabile, evidente alla  fine di ogni partita. Il feeling con la tifoseria , anche sui  campi esterni, era un’assoluta novità che lasciava di stucco i tifosi avversari, sorpresi ed ammirati davanti a questa complicità tra giocatori e ultrà. Ogni partita non finiva con la doccia, ma con la stessa  canzone condivisa da tifosi e squadra,  cantata sotto la curva come sigla di un amore ricambiato e indissolubile.
Chi come me ha il compito di raccontare  le emozioni che si vivono sul campo alla radio seguendo la squadra anche in trasferta,   ha non di rado  provato  orgoglio per questa simbiosi che, in qualche modo, ci faceva provare la piacevole sensazione di far parte del gruppo.
Tuttavia, non si possono nascondere gli errori commessi, ad esempio, quello di iniziare il campionato con alcuni ruoli non sufficientemente coperti; mi riferisco alla mancanza di un portiere adeguato alla categoria e di un centrocampista di esperienza e qualità. Ruoli incompleti che hanno condizionato, dal mio  punto di vista, l’intero campionato. Si dirà, mancava anche  una punta di sostanza. È vero, però lì davanti la società ha puntato sul giovane Petrone del quale anche chi ha appena una qualche competenza di calcio non può non vedere le enormi potenzialità.
In questa fase non credo sia il momento di sollevare critiche o polveroni, mettendo ancora di più pressione a questi ragazzi che hanno il delicato compito di salvare la categoria. Mister Pascuzzo, allenatore del quale  apprezzo molto la competenza e  le capacità di saper lavorare con i giovani, deve far ritrovare alla squadra  la  determinazione e la convinzione nei propri mezzi. La stessa d’inizio campionato. A noi tutti, dunque, il compito di sostenere questi ragazzi incondizionatamente fin da domenica 3 Aprile con il Cutro, partita fondamentale. A salvezza conquistata, ognuno per le proprie competenze potrà e dovrà trarre le opportune considerazioni. Ma fino ad allora: Forza ragazzi!  Il lupo è ferito ma  ancora vivo!!




PUBBLICATO 22/03/2016  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 286  
Acri ha bisogno di politica non di personalismi
Fratelli d’Italia Acri guarda con grande interesse al fermento che, in queste.... ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 1268  
Enzo, un talento che non finisce. Ragazzi adesso tocca a voi
Mentre stavo scrivendo l’articolo sulla partita della Virtus Acri Accademy, mi è arrivata la notizia che non avrei mai voluto ricevere: Enzo Spin ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 534  
Onnap: conoscere il fenomeno per costruire consapevolezza e tutela
Ho avuto modo di conoscere l’Osservatorio Nazionale sul Narcisismo Patologico e Abuso Psicologico – ONNAP, una realtà indipendente nata il 13 lug ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 443  
Due mesi per un prelievo: la grande illusione della sanità calabrese e il prezzo pagato dalle aree interne
C’è una Calabria patinata, allestita a uso e consumo di conferenze stampa, post celebrativi e passerelle con il nastro tricolore. È la narrazione ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1555  
Sanità. Vincenzo Arena Direttore Sanitario dell’Asp di Crotone
Prestigioso incarico per il dott. Vincenzo Arena, nostro concittadino. Il dg Antonello Graziano, con Delibera del 14 settembre scorso, pubblicata ...
Leggi tutto

ADV