OPINIONE Letto 3900

Gli alunni dell’I. C. “ex II circolo” incontrano i ragazzi della casa di Abou Diabo


Foto © Acri In Rete



Sabato 27 maggio 2017 presso i locali della scuola secondaria di I grado di via Aldo Moro si è svolto un seminario/dibattito fra gli alunni delle classi III A, III B, III C e i ragazzi e gli operatori del centro di seconda accoglienza “La casa di Abou Diabo” di Acri.
L’ incontro, fortemente voluto dalla Dirigente scolastica dott.ssa Giulia Rachele D’Amico, rappresenta la felice conclusione di un percorso formativo sull’immigrazione, l’inclusione sociale, l’accoglienza portato avanti nel corso del triennio scolastico.
La presenza del suddetto centro di accoglienza nel nostro territorio è, infatti, un’ulteriore opportunità che ogni anno viene offerta agli alunni per stabilire proficue relazioni con culture e realtà diverse, creare empatia, affrontare problematiche attuali.
Gli alunni delle classi terze, guidati rispettivamente dalle docenti Carla Ritacco, Maria Liguori, Assunta Ginese, hanno avuto modo di conoscere, attraverso il racconto diretto dei ragazzi del centro di accoglienza, il loro difficile e rischioso viaggio sui “barconi della speranza” prima di giungere in Italia, lo smarrimento e il disagio di trovarsi in una terra straniera… ma, soprattutto, il coraggio nel portare avanti la loro scelta di vita - anche a costo della vita stessa- per un futuro migliore.
Dalle domande rivolte ai ragazzi del centro è emersa la loro attuale gioia nell’essere stati accolti nella “Casa di Abou Diabo” e la perfetta integrazione nel piccolo paese di Acri che ha saputo tendere una mano amica. Tutti, infatti, svolgono tirocini formativi in aziende locali, frequentano la scuola dell’obbligo, praticano attività sportive e ludico-ricreative.
Mohammed, Musa, Ismail, Hossam, Ahmad, Makam hanno interagito con gli alunni spiegando il “Ramadan” il mese di preghiera durante il quale non toccano né cibo né acqua dall’alba al tramonto. Sono emerse similitudini e differenze con la Quaresima cristiana, ma, soprattutto, è stata tanta l’ammirazione dei ragazzi di terza per la tenacia e per l’entusiasmo con cui i ragazzi suddetti affrontano la quotidianità, fatta di piccole difficoltà ma anche di soddisfazioni per nuove conquiste .
Si ringrazia Luigi Branca , presidente dell’associazione LiberAccoglienza Onlus, che prontamente ha risposto all’invito; Geppino Ritacco, operatore legale, da sempre attento e disponibile alle richieste della scuola; Angela Le Pera, assistente sociale, e Anna Viteritti, educatrice, che con competenza hanno saputo creare empatia coinvolgendo gli alunni in giochi di ruolo; i sei ragazzi che semplicemente hanno voluto parlare di se stessi.

PUBBLICATO 30/05/2017  |  © Riproduzione Riservata




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