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I fatti della settimana. Informazione ed interpretazione

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Facciamo nostra, ma la cambiamo leggermente, una citazione di un noto artista; “siamo responsabili di quello che scriviamo non di quello che viene interpretato.”
Tutto ciò perché una parte di un articolo dal titolo “Estate acrese, tornano la notte bianca e la notte rosa”, pubblicato il 6 giugno c.a., (clicca qui per leggere), anche sulla nostra pagina facebook, è stato male interpretato da un incauto e polemico (inutile) lettore, provocando non solo un indecoroso spettacolo on line ma anche un acceso dibattito che potrebbe avere strascichi giudiziari.
Eppure, crediamo di essere stati chiari scrivendo che “gli eventi sono organizzati sia dal Comune che dalle varie Associazioni culturali.”
Più di uno, invece, ha sollevato inopportune insinuazioni, alcune delle quali rivolte al Comune che si è sentito leso ed ha adito le vie legali.
Il vero responsabile, resosi conto del grave errore, è stato costretto a fare marcia indietro, chiedendo scusa a tutti dopo, però, aver provocato molti danni.
Il tutto sulla pagina facebook della nostra testata coinvolta in un episodio che nulla ha a che fare con l’informazione.
Eppure in molti, anche chi senza titoli e requisiti, si sono lasciati andare a opinioni, riflessioni, prese di posizione, sul ruolo dell’informazione e del giornalismo, con enfasi e presunzione e con l’atteggiamento di chi vuole avere la verità in tasca.
Manco fossero Galli della Loggia, Scalfari, Travaglio o Cazzullo.
Acrinrete.info fa informazione da 15 anni, con credibilità, equilibrio e serietà, lo dimostrano i numerosi attestati di stima e le migliaia di lettori (nostri unici giudici), dando spazio a tutti, preferendo, il più delle volte, la cronaca all’opinione non ergendosi al “migliore della classe”. Né saccenti né boriosi né arroganti ma soprattutto non giudici ma cronisti.
Ci piace raccontare i fatti, spesso sollevando interrogativi, ma lungi da noi voler giudicare o denigrare le persone.
Acrinrete.info è, oramai, valido punto di riferimento nell’informazione locale, non ci piacciono le competizioni spasmodiche né scopiazzare o screditare, soprattutto i colleghi.
Prima di scrivere raccogliamo informazioni, siamo meticolosi, in rarissimi casi abbiamo toppato o siamo stati smentiti in moltissimi, invece, abbiamo dato “buchi”, tuttavia siamo consapevoli che si deve fare di più e meglio.
La redazione, purtroppo, è composta da professionisti che del giornalismo ne fanno solo e soltanto una passione ed un hobby e non un impiego principale, il tempo a disposizione per dedicarsi a ciò è molto poco a differenza di chi, fortunatamente o sfortunatamente (dipende dai punti di vista) tempo ne ha molto, dal mattino al mattino seguente.
Durante la settimana, compresa la domenica, ci occupiamo di altro, forse di cose molto più importanti e gratificanti dopo anni di studio e di formazione in giro per la Calabria e l’Italia, ciò non vuole dire che in questa nostra esperienza giornalistica non ci mettiamo impegno e dedizione per offrire il meglio e, finora, i dati sono dalla nostra parte.
Calcio. Abbiamo riportato la notizia dell’Fc Calcio Acri che ha consegnato i documenti al Comune.
Era inevitabile dopo la retrocessione ed i molti debiti.
Quando accadono queste cose c’è una corresponsabilità; la società, colpevole di non aver saputo allestire una rosa competitiva in grado di salvare l’Eccellenza, alcuni giocatori non dimostratisi all’altezza del compito, i tanti, troppi, debitori che hanno messo in difficoltà la stessa società, alcuni episodi sul campo (sconfitte evitabili) che hanno impedito di trovarsi in una posizione più comoda.
Ma al danno occorre trovare la soluzione; Acri ha una tradizione calcistica settantennale, siamo certi che con il contributo di tutti, istituzioni, imprenditori e sportivi, i colori rossoneri torneranno a farsi apprezzare.

PUBBLICATO 15/06/2019 | © Riproduzione Riservata



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