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È una questione... di voti

Foto © Acri In Rete
Gianluca Garotto
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I consiglieri di maggioranza prendono atto di quanto riportato da un sito locale e tengono a sottolineare che nessun componente della maggioranza ha mai chiesto rimpasti o allontanamento di assessori.
Si fa notare, inoltre, che quanto apparso è in aperta contraddizione con quanto pubblicato dallo stesso sito pochi giorni prima dalla stessa maggioranza.
Molto probabilmente qualcuno scambia il confronto costruttivo con verifiche spietate.
Pertanto, consapevoli del fatto che qualcuno ambisce a destabilizzare la maggioranza, rispediscono al mittente le affermazioni riportate dal sito e invitano i responsabili a corredare di fatti, nomi e altri elementi quanto sostenuto dallo stesso organo di stampa.
Troviamo oltremodo di cattivo gusto la pubblicazione delle foto degli assessori con una croce sopra che riporta ad avvenimenti storici non proprio felici.
E’ una questione di stile.


Fin qui il comunicato dei consiglieri di maggioranza, giunto alla Redazione di Acri in Rete, non attraverso i canali ufficiali (e ci domandiamo il perchè), ma per vie traverse.
Stigmatizziamo il comportamento di alcuni consiglieri di maggioranza che in privato si confidano e si sfogano con noi (contro altri consiglieri ed assessori) e poi nelle sedi istituzionali (consigli comunali e riunioni di maggioranza) si comportano in modo completamente diverso.
Davvero grottesco ed incomprensibile.
La maggioranza consiliare decide di dedicarci più di un'ora di tempo nella riunione di maggioranza, tenutasi ieri sera, per discutere non si sa di cosa, per redigere un comunicato in cui viene affermano che tutto quello che abbiamo scritto nell'articolo (La maggioranza incalzata dall'opposizione e... dalla stessa maggioranza. Altro rimpasto di giunta? ) non sia vero.
Con un piglio quasi intimidatorio ci invitano a corredare i fatti con i nomi di chi ha voluto condividere con noi le difficoltà in cui versa la macchina amministrativa in questo momento storico.
Ci sentiamo di precisare che, per il lavoro che svolgiamo, abbiamo continui contatti non solo con chi ha un ruolo all'interno del comune (potremmo raccontare di inteminabili telefonate con gli stessi consiglieri comunali che puntano il dito contro di noi), ma anche, e sopratutto, con i cittadini che si si manifestano sempre più scontenti dell'amministrazione cittadina.
Il nostro giornale ha sempre cercato di analizzare in modo critico tutto quello che caratterizza l'azione politica delle varie amministrazioni che si sono succedute, senza fare sconti a nessuno.
L'amministrazione targata Capalbo, ricordiamo a chi ancora non lo sapesse che il sindaco è indagato dalla Procura di Paola per corruzione, avrebbe potuto portare, come i numerosi elettori avevano creduto e sperato, una reale ventata di freschezza, salvo poi incappare negli stessi errori delle precedenti amministrazioni.
L'immobilismo politico che sta caratterizzando l'amministrazione Capalbo, indagato dalla Procura di Paola per corruzione, non è da imputare alla redazione del “noto giornale”, ma è data dall'incapacità politica della giunta e della maggioranza che non riescono a convocare neanche un consiglio comunale.
Ricordiamo, a chi ha la memoria corta, che la maggioranza a guida Capalbo, indagato dalla Procura di Paola per corruzione, ha cambiato 5 consiglieri su 9: Tullio Fusaro, Sergio Algieri, Maria Mascitti, Pino Intrieri e Luigi Caiaro, poggiando la propria maggioranza su un ex candidato a sindaco (passato in giunta) che nell'ultima campagna elettorale ha manifestato la propria opposizione al PD, partito del sindaco, per via della “conduzione familistica” dello stesso.
Ad oggi sono molte le criticità del nostro territorio, basti pensare all'ospedale, oramai destinato a morte certa, nonostante il consigliere Fausto Sposato (che fa parte anche della direzione sanitaria) si sia impegnato a paragonare il Beato Angelo al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.
Diverse volte, attraverso vari comunicati, è stata annunciata la ripresa di servizio che poi, puntualmente, non è andata mai in porto.
Noi vorremmo essere dalla parte di chi oggi governa la nostra città, ma purtroppo ci rendiamo conto che quello che vediamo, e soprattutto, viviamo è profondamente diverso da quello che veniva scritto dagli stessi consiglieri poco tempo fa: “..una città più solidale, bella, accogliente, ecosostenibile e culturalmente avanzata. Un lavoro quotidiano che spesso lo porta a trascurare affetti ed impegni personali”.
Forse non si rendono conto, o non vogliono rendersi conto, di quelle che sono le reali condizioni della nostra cittadina, afflitta da perduranti problemi idrici con una rete stradale in pessime condizioni e privata di un ospedale efficiente.
A questo punto ci chiediamo: il problema siamo noi o la cattiva amministrazione?
Nostro malgrado tutte le volte che abbiamo l'ardire di porre domande qualcuno si sveglia e ci etichetta come persone che cercano di destabilizzare una maggioranza granitica (?) che, però, cambia come il vento.
Ed ancora i nostri amministratori dovrebbero fare piuttosto un mea culpa, capire cosa non sta funzionando nella macchina amministrativa e non dovrebbero farlo per noi, ma per le migliaia di elettori che li hanno sostenuti e che difficilmente li risosterranno.
Il tempo sta scadendo e qualcuno fra poco si risveglierà dal sonno.
E' una questione di voti non di stile...

PUBBLICATO 19/02/2020 | © Riproduzione Riservata



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