OPINIONE Letto 6748  |    Stampa articolo

Se non ora, quando?

Foto © Acri In Rete
Elio Coschignano
condividi su Facebook


Gentile Direttore,
Le chiedo ospitalità per qualche brevissima considerazione da condividere, serenamente, con i suoi lettori.
Ho molto apprezzato l’articolo di Marcello Perri, per la forma e per i contenuti, che condivido in pieno, tratte che per le conclusioni. Caro Marcello, diversamente da ciò che tu affermi, è proprio questo il momento in cui energie fresche e giovani possano e debbano essere protagoniste del loro destino.
Sulla storia di questo primo quarto di secolo, le nostre opinioni sono state spesso – vivaddio! – divergenti. Ora colgo nel tuo scritto un sacrosanto desiderio – tuo e della tua generazione - di scendere in campo. Il giudizio storico sugli anni passati sarebbe prematuro: bisogna lasciare decantare le cose. Anche un certo modo privatistico di fare politica dovrà rientrare in una riflessione pacata sul nostro vissuto.
I risultati delle recenti amministrative dimostrano come la “rottamazione” da sola non basta. La chiusura nella presunzione delle proprie ragioni – quelle che avevano permesso a Matteo Renzi, in un anno, di passare da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi -, in assenza di un atteggiamento comprensivo delle ragioni degli altri, non porta da nessuna parte. Persino a Torino, additato dai più come esempio di buona amministrazione, il mio partito esce umiliato e sconfitto. Se a Roma e a Torino vincono due trentenni alla prima esperienza, vuol dire – diversamente da ciò che tu concludi - che il bisogno di energie nuove è pulsante nella gente e che i vecchi schemi non funzionano più. Il voto di giugno, ben lungi dall’avere una pura valenza locale, rappresenta un campanello d’allarme per il mio partito, che, se resterà inascoltato, porterà i progressisti nel nostro Paese ad essere travolti dall’ondata populistico-nazionalistica, come sta succedendo in buona parte del vecchio continente. Si avverte, più che mai, il bisogno di nuovo che non sia rappresentato da una diversa e più omogenea mistura col vecchio.
In sintesi, fuori da ogni forma di politichese, il mio suggerimento è il seguente: si facciano delle primarie di coalizione nei vari schieramenti e siano messi a partecipare solo energie fresche e nuove. Colui che risulterà il primo sarà il candidato a Sindaco di quello schieramento, gli altri faranno parte delle futura giunta. E’ questo il modo più semplice e democratico per un ricambio generazionale concreto. Il sottoscritto darà il suo contributo di miliziano per la vittoria. Chiaramente nell’ambito del centro-sinistra. Nessuno può pensare che, qui giunto, io possa improvvisamente mutar pensiero. Il presente, fuori da ogni polemica, per invitare giovani come te a farsi avanti e darsi da fare in prima persona e, contestualmente, per chiarire che i vecchi come me, ben lungi dall’avere interesse alcuno in prima persona (né io né le persone a me vicine), possono solo rappresentare un bagaglio di esperienze, di cui tenere o non tenere conto.
Non sempre cambiare significa migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare” (W. Churchil).

PUBBLICATO 20/06/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 777  
Illuminazione pubblica: scelta sbagliata che ipoteca il futuro del Comune
Nel corso della seduta del 27 dicembre scorso il Consiglio Comunale, con i soli voti della..... ...
Leggi tutto

n  |  LETTO 485  
Per non voltarsi dall’altra parte
Quando Angelo Canino, il mio amico poeta, riceve un altro premio, quasi, quasi non fa più notizia. Tra coppe, targhe e attestati è arrivato a superare quota 650 riconoscimenti. ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 425  
Lettera aperta dalla Calabria interna
Nella Calabria interna il tempo non corre, cammina piano al ritmo di una vita a misura di uomo. Lontano dalle coste, specie nei meno conosciuti borghi, nelle piccole città e nei paesi arroccat ...
Leggi tutto

APPELLO  |  LETTO 4049  
Tonino e Mimmo passano la mano
Il ristorante/pizzeria Venere passa la mano. I proprietari desiderano ringraziare di cuore la numerosa e fedele clientela che, con costanza e affetto, li ha sostenuti permettendo all’attività di riman ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1237  
Poi non dite che non vi avevo avvisato
C’è una nuova povertà che non si vede, perché non gira con il cappello in mano ne dorme sui marciapiedi. Si chiama analfabetismo funzionale. Non è un solo un problema di non saper leggere o scrivere, ...
Leggi tutto