Crisi idrica. Lettera aperta al sindaco di Acri
Angelo Feraco
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Non è retorica dire che il problema dell’approvvigionamento idrico, della sua gestione e distribuzione, non è attribuibile a questa amministrazione, perché il problema, risolto negli anni ottanta, è stato poi sottovalutato dalle gestioni che si sono avvicendate alla guida del comune di Acri, le quali si sono cullate nel fatto che l’abbondante quantità di acqua allora captata e distribuita potesse bastare a far fronte sia allo sviluppo urbanistico del paese sia all’eventuale cattiva gestione della rete e al mancato controllo dei possibili allacciamenti abusivi.
Il discorso ci porterebbe molto lontano ed affrontarlo seriamente svierebbe il concetto attuale che voglio esprimere. Mi riferisco alla cattiva gestione della distribuzione dell’acqua nella rete attuale, con le quantità di acqua ora disponibili. Almeno nel centro urbano, senza volermi dilungare oltre, la gestione della distribuzione è cosa fattibile, con le risorse che ci sono, solo razionandole con manovre di regolazione, che non vanno lasciate all’improvvisazione, bensì eseguite con la appropriata conoscenza della distribuzione di rete e con eventuali piccoli interventi tecnici ed appropriati bypass. Essenziale è, inoltre, l’effettuazione di turnazioni che, con equità, distribuiscano il disagio della scarsità d’acqua su tutta la popolazione di Acri centro, in maniera che non vengano interessati, 24 ore su 24 e per diversi giorni di seguito, solo i cittadini di alcuni quartieri, peraltro popolosi (Merolini, Ettore Majorana ecc.). E’ inutile dare colpe alla Sorical, alla pressione, alle quote dei serbatoi ecc., se poi non riusciamo a gestire la distribuzione ai cittadini della quantità di acqua che abbiamo, a rotazione, permettendo che tutti gli abitanti possano usufruire in egual modo di un servizio,bene primario,che paghiamo ben caro e del quale non possiamo fare a meno. Per esempio, dalla foto allegata, si evince come via Ettore Majorana si trovi a valle di un pozzetto di manovra, nel quale passano tante linee che intercettano diversi approvvigionamenti: quindi come è possibile che da diversi giorni siamo senza una goccia d’acqua? Situazioni simili si verificano in altre zone di Acri centro, poiché la rete è evidentemente sbilanciata,a mio avviso. E non mi si venga a dire è una questione di quote, poiché cittadini che si trovano alimentati sulle stesse linee e più a monte della rotonda in questione, usufruiscono del servizio , anche se in maniera discontinua. Mi permetto di fare una battuta: evidentemente, la saracinesca che alimenta via Ettore Majorana è stata “dimenticata” in posizione di chiusura e non viene ormai più aperta, da diversi giorni! Sperando di avere dato un contributo nell’affrontare e risolvere un problema che riguarda un bisogno primario e restando a disposizione per eventuali ed ulteriori apporti che la mia esperienza qualificata possa dare, invio un cordiale saluto e ringrazio il direttore di Acrinrete per avermi ancora una volta ospitato. |
PUBBLICATO 11/08/2017 | © Riproduzione Riservata

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