Il consiglio comunale approva l’imposta di soggiorno. Ecco come funziona
Roberto Saporito
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Con undici voti a favore, quelli della sola maggioranza, il Consiglio Comunale ha approvato la cosiddetta tassa di soggiorno o detta anche imposta di soggiorno. Contrari i sei consiglieri di opposizione.
Andrà in vigore dal prossimo 1 ottobre e non potrà superrare i cinque euro a notte. Sul punto ha relazionato l’assessore al bilanci, Viteritti. L’esecutico Capalbo ha previsto, per il primo anno, un gettito di circa duemila euro che saranno utilizzati per finanziare interventi nel settore turistico e per la manutenzione ed il recupero dei beni culturali. Pagheranno questa tassa quanti decideranno (ma sono previste anche esenzioni) di soggiornare nelle strutture ricettive della città i cui gestori devono obbligatoriamente informare i propri ospiti riguardo all’esistenza dell’imposta mediante esposizione di apposita cartellonistica che contenga tutte le informazioni (applicazione dell’imposta, tariffa applicabile nella struttura, esenzioni e riduzioni). I gestori hanno anche l’obbligo di dichiarare all’Ente il numero di coloro che hanno pernottato presso la propria struttura, il relativo periodo di permanenza, il numero dei soggetti esenti, l’imposta dovuta. La scelta di istituire tale imposta avviene in un momento particolare visto che tra un mese il Beato Angelo sarà Canonizzato. Per l’evento si attendono numerosi turisti e fedeli, provenienti da ogni angolo della regione. Potrebbe essere una boccata di ossigeno per la fragile economia locale. |
PUBBLICATO 12/09/2017 | © Riproduzione Riservata

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