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Sanita’, Scura firma il decreto. Nel frattempo spunta una struttura privata

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Roberto Saporito
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Ci siamo. Forse, anzi speriamo. Lo scorso 13 settembre il Commissario alla sanità, Massimo Scura, ha firmato il Decreto (n°117) per l’attuazione dell’Atto aziendale (n° 858) redatto dall’Asp.
Ora vi sono sessanta giorni di tempo perché il documento entri in vigore. Entro e non oltre il 13 novembre, quindi, quanto scritto nell’Atto deve essere attuato. Sarà la volta buona?
Di certo, ora, gli organi preposti e la politica non hanno più alibi. L’ospedale Beato Angelo è classificato come ospedale di area disagiata e può “appoggiarsi” allo Spoke Rossano-Corigliano, potrà contare su medicina generale, chirurgia generale ridotta per urgenze di bassa e media complessità, anestesia, oculistica, day hospital, day surgery, emodialisi, farmacia, direzione sanitaria con responsabile dipendente dallo Spoke di riferimento, radiologia e laboratorio analisi, pronto soccorso di primo intervento, 118.
In attesa che l’Atto entri in vigore, in città sta per nascere una struttura privata. La cartellonistica campeggia in via Seggio, ex palazzo Inps.
Si tratta del Marrelli Hospital, nata nel 2013 e con sede principale in Crotone, clinica privata ad indirizzo polispecialistico medico–chirurgico con prevalente attività di chirurgica oncologica, chirurgia generale ed ortopedica, diretta dal dott. Massimo Marrelli e di cui è dirigente l’ex vice presidente della Giunta Scopelliti, Antonella Stasi.
Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione ma se il privato riesce a dare risposte veloci, affidabili ed allo stesso costo delle strutture pubbliche e se esso riesce a creare nuovi posti di lavoro, ben vengano questi tipi di servizi.
Intanto, mercoledì alle 18 al cinema San Domenico è previsto un incontro promosso da un gruppo di cittadini, tra cui anche i consiglieri di opposizione Bonacci, Vigliaturo e Feraudo, al fine di costituire un comitato a difesa dell’ospedale.
I promotori ritengono, infatti, che con il nuovo Atto il presidio sarà ridimensionato in termini risorse umane e servizi.
Nel frattempo sono sette anni, quasi 90 mesi, 2500 giorni che si parla dell’imminente installazione della risonanza magnetica.

PUBBLICATO 19/09/2017 | © Riproduzione Riservata



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