Sanita', dall'America ad Acri per apprendere la innovativa tecnica laser per la cura delle varici degli arti inferiori
Roberto Saporito
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In attesa che il nuovo Atto aziendale, trovi attuazione (il 13 novembre scadono i 60 giorni dalla firma del Decreto da parte del Commissario Scura), il Beato Angelo continua a fornire ottima assistenza e cura in diversi settori. Il presidio, dunque, non è affatto declassato, anzi, attende la concretizzazione dei passaggi che dovranno decretarne la sua ripresa.
Il nosocomio, affatto marginale nelle sue prestazioni professionali, in questi giorni ha fatto registrare uno scambio professionale di alto profilo. Il dott. Vito Mazzoccoli, con origini calabro-pugliesi, vice primario presso gli ospedali Saint Barnabas Mc - Livingston e Clara Maass Mc – Belleville, nel New Jersey, nonché Direttore responsabile di due cliniche americane, è stato ospite accreditato presso il presidio acrese. Il fine è quello di un fattivo gemellaggio tra culture scientifiche. In particolare il dott. Mazzoccoli è stato “ospite” all’interno del reparto di chirurgia generale di cui è titolare responsabile dell’attività multidisciplinare il dott. Tommaso Bonparola, che ormai da tempo gestisce l’ambulatorio di flebologia per la cura e la prevenzione dell’insufficienza venosa degli arti inferiori. Da molti anni, nel suddetto ambulatorio, il dott. Bonparola esercita la suddetta attività con riscontri numerici di tutto rispetto, che attrae un’ampia utenza proveniente anche da fuori regione e con un eco oltreoceano. Si curano l’incontinenza venosa e le patologie da reflusso venoso che ne conseguono, attraverso procedure innovative e all’avanguardia dell’intera comunità scientifica italiana e mondiale. L’attività chirurgica dell’ambulatorio flebologico del Beato Angelo ha, dunque, attratto anche l’America nella persona del dott. Mazzoccoli. Acri infatti, è uno dei pochi centri della regione per la cura delle varici degli arti inferiori che viene effettuata con procedura endovenosa Laser-Evla. Il Beato Angelo, quindi, è stato precursore dei tempi nell’utilizzo ed impiego della suddetta tecnica. Molti i vantaggi; si esegue in anestesia locale, risolve il reflusso venoso in maniera rapida definitiva ed incruenta senza lasciare cicatrici, non richiede la necessità di indossare calze elastiche per un lungo periodo a meno che non ci siano altri fattori da considerare, ed è praticabile in day surgery o in attivita’ambulatoriale, assicurando, se opportunamente praticata, un’alta percentuale di successo. Questa consolidata ma complessa tecnica chirurgica rende orgoglioso il responsabile dott. Bonparola ed entusiasma anche il Mazzoccoli che dice: “non credevo finora possibile nella realtà periferica del Sud Italia, che un piccolo ospedale potesse essere un importante punto di riferimento per il bisogno di salute e cura dal momento che fornisce ottime prestazioni con pochi mezzi e soprattutto con pochi uomini che si dedicano a questo settore e riuscendo ad assicurare risposte importanti”. Una positiva attestazione, dunque, affinché l’intero nosocomio, ed in particolare modo il reparto di chirurgia, possa essere finalmente potenziato, soprattutto attraverso il personale medico. La comunità ed il territorio hanno il diritto di avere un valido punto di riferimento sanitario, anche perché esso è in perfetta relazione con la comunità scientifica globale con la quale si interagisce degnamente. Mazzoccoli si è soffermato un paio di settimane ed ha avuto modo di assistere ad una intensa attività di diagnosi e soprattutto ad una spedita attività chirurgica. Dice: “porterò questa importante esperienza in America, la tecnica chirurgica praticata è davvero vantaggiosa, documentare casi, anche complessi e difficili, credo possa senz’altro stimolare a intensificare i nostri rapporti scientifici al fine di poter condividere i preziosi risultati e la grande professionalità del collega Bonparola, anche nella comunità medica newyorkese dal momento che ho potuto apprezzare le alte competenze scientifiche e l’interessante tecnica praticata con sicurezza. Le professionalità che avete la fortuna di avere qui sono preziose, non solo per voi ma anche per noi, questo mi induce a credere che con la mia venuta ad Acri si sono creati validi presupposti per stabilire un interessante legame tra la città e l’America, proprio attraverso il mio collega, vostro concittadino, che riesce a praticare una delle migliori tecniche chirurgiche molto ricercata da noi americani. Un’ottima realtà ospedaliera, conclude Mazzoccoli, che mi ha fortemente colpito per il suo calibro”. ![]() ![]() |
PUBBLICATO 21/09/2017 | © Riproduzione Riservata

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