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Morte Fusaro. Concluse le indagini. Sei gli indagati

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Roberto Saporito
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La Procura della Repubblica di Novara, ha avvisato gli indagati della conclusione delle indagini per la morte di Antonio Fusaro avvenuta nel 2014.
Sei gli indagati;  Mauro Rinaldi, Ezio Micalizzi, Mario Commodo, Marco Lanfranchi, Barbara Giamundo e Daniele Pierelli.
In pratica l’intero staff medico che effettuò l’intervento chirurgico nel febbraio del 2014 ed ora indagato con l’accusa di omicidio colposo.
Nell’avviso di conclusione indagini, si contesta agli indagati di avere scelto una procedura chirurgica particolarmente pericolosa e per la quale  non avevano ancora raggiunto il livello di preparazione adeguata. Si parla, inoltre, di “imperizia, negligenza ed inosservanza di norme di buona pratica sanitaria.”
Il legale della famiglia Fusaro, Mario Murano, dice; “finalmente comincia la lotta per ottenere giustizia e in essa impegneremo tutte le forze al riguardo, non senza esprimere sentimenti di profonda gratitudine ai professori Riccardo Sinatra e Francesco Alessandrini, maestri della cardiochirurgia italiana, senza il cui apporto e la loro generosa amicizia manifestata nei miei riguardi, questa indagine mai sarebbe potuta nascere.
Il maldestro tentativo dei periti, di minimizzare le responsabilità degli indagati, è destinato all'insuccesso ed anzi riservo nei loro confronti specifiche iniziative legali davanti alle Autorità giudiziarie penali e civili.
Questa immane tragedia, valga come raccomandazione a chiunque si appresti ad intraprendere un simile viaggio della speranza in lontane strutture sanitarie ad informarsi bene dove si va e sull'idoneità dei sanitari che dovranno occuparsi delle loro condizioni cliniche e, quindi, a non prestare fede incondizionata ai procacciatori di pazienti
".
Ulteriori novità riserverà il procedimento sulla falsità delle cartelle cliniche ed in particolare del registro operatorio, tenuto con modalità telematiche, che ha permesso di rilevare ogni presumibile manipolazione.
Dopo venti giorni dall’intervento, Antonio Fusaro decedette ma la sorella, Annunziata, decise di intraprendere le vie giudiziarie per fare chiarezza.
Fusaro, 43 anni, era affetto da una malformazione alla valvola mitralica.
Dopo l’intervento, non essendosi risvegliato, fu trasportato in coma farmacologico all’ospedale Molinette di Torino dove, purtroppo, morì.

PUBBLICATO 30/09/2017 | © Riproduzione Riservata



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