Chiediamo Trasparenza - Informazione - Chiarezza
Meetup Acri in MoVimento
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E’ paradossale, che qualche cittadino curiosando nell’albo pretorio del comune di Acri, per caso si imbatte in una ordinanza, ordinanza del Sindaco che Vieta il consumo umano dell’acqua che fuoriesce dalle fontane pubbliche del centro cittadino. La notizia si diffonde sui social…iniziano così allarmismi per una problematica poco chiara, un’ordinanza che dice e non dice.
Il Sindaco ha responsabilità amministrative ben precise, compreso l’obbligo di salvaguardare la salute dei cittadini, anche divulgando tutte le informazioni in suo possesso riguardo a situazioni di pericolo presenti sul territorio e che comportano problemi per la salute dei cittadini. La prima grande negligenza di questa Amministrazione, in primis del Sindaco, è quella di non avere avvisato in tempo utile i cittadini e di non avere utilizzato i giusti canali di informazione, per avvisare tutta la popolazione, compreso chi, non spulcia tra le delibere e le ordinanze o ancora meglio non naviga su internet. Quanti cittadini hanno continuato a bere o ad approvvigionarsi dalle fontane, la cui acqua non risulta potabile, semplicemente perché non né erano al corrente? e che continuano a sgorgare acqua. Il sindaco fa una ordinanza e non la divulga, non ne fa attaccare copia nelle vicinanze delle fontane interessate. Nessun cartello è stato posto sulle fontane per indicarne la non potabilità. Per noi questo è un grave atto di mancato avviso per un pericolo in essere. CHIEDIAMO TRASPARENZA, i cittadini hanno il diritto di poter consultare i risultati delle analisi ogni qual volta vengono effettuate e chiediamo una CORRETTA INFORMAZIONE sul territorio. Se l'acqua delle fontane pubbliche non è potabile, considerato che, si tratta della stessa condotta che arriva anche nelle abitazioni, ci chiediamo, e chiediamo all’Amministrazione: anche nelle nostre case arriva acqua non potabile? VOGLIAMO CHIAREZZA Gli Amministratori si devono rendere conto che amministrare un Ente, vale a dire, la cosa pubblica, non significa fare passerelle o ricevere onorificenze, ma bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare affinché questo paese si risollevi. La campagna elettorale è finita...passiamo ai fatti. Ancora meno chiaro dell’ordinanza è il successivo comunicato divulgato dall’amministrazione, nel quale si dice che ci sono interventi da fare sulla rete idrica e non si specifica se interessano la rete idrica delle abitazioni, e ancora, l’ordinanza ha avuto un fine strettamente cautelativo, ma intanto se ne vieta il consumo umano. Pensiamo che il Sindaco o chi per lui abbia soltanto pensato di mettersi al riparo da eventuali problemi legali, fatta l’ordinanza si è aperto lo scudo. Pertanto, pretendiamo che venga tutelata la salute dei cittadini, quale diritto fondamentale dell’individuo e vengano attivate tutte le misure necessarie per far fronte a questo grave e ricorrente problema. |
PUBBLICATO 12/10/2017 | © Riproduzione Riservata

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