OPINIONE Letto 5785  |    Stampa articolo

A proposito di "rottamazione"

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Qualche anno fa fu di moda l’espressione ‘pensiero debole’ per indicare e descrivere il regime logico-gnoseologico che governava le scelte della vita di ogni giorno, compresa quella degli intellettuali.
Poi l’espressione è passata di moda e non se ne è parlato più ma, a ben vedere, soprattutto nel campo politico gli effetti di quel pensiero debole non sono venuti meno, anzi si sono estesi silenziosamente o in modo eclatante su base planetaria: dall’Europa all’America si sono andate diffondendo pericolose derive autoritarie; si è assistito così al disfacimento dei partiti, delle associazioni, delle stesse parrocchie, del movimento studentesco, che avevano visto enormi masse ritrovarsi insieme e discutere del loro destino, delle loro scelte. Al loro posto è subentrata la ricerca del lider carismatico che si è sostituito al partito; e sempre più vaste masse vanno alla ricerca dell’uomo forte, del ‘salvatore’ della patria attraverso un rifiuto quasi totale di ogni forma di dialettica, sentita come presa di coscienza critica collettiva.
In Italia poi, di fronte alla crisi profonda della prima repubblica, si è risposto, ancora più che nel resto d’Europa, con pericolose derive di tipo autoritario, chiliastiche che si sono materializzate nella figura del ‘cavaliere’, cui si è affidato il destino della nazione per un altro ventennio, quasi un nuovo duce, riveduto e corretto in chiave moderna, ‘democratica’, i cui immensi conflitti di interesse privato con quelli pubblici non sono stati bloccati da nessuno: la cosiddetta sinistra storica, smarrita e compromessa, di fronte al pericolo della perdita di ogni democrazia, si è divisa in mille rivoli perdendo ogni sua identità e capacità di proporre alternative valide a rilanciare un progetto di ricostruzione della società.
In questo complesso processo di disfacimento del tessuto democra-tico e di perdita di ogni identità si è materializzata anche a sinistra la pericolosa tendenza ad affidare, appunto, al ‘salvatore’ la risoluzione di ogni problema; e il ‘redentore’ ha iniziato la sua opera di rigenerazione brandendo la clava della ‘rottamazione’: uno strumen-to, questo, contrabbandato come ‘gioiosa macchina da guerra’ in grado di recidere ogni legame con il passato, di spezzare ogni vincolo, ogni condizionamento del regime, appunto, logico-gnoseologico che aveva governato la società e le istituzioni.
E tutto questo in nome di un illusorio, truffaldino rinnovamento generale dello Stato e della società.
In realtà si sta tentando un pericoloso cambio di ‘colonnelli’, portato avanti attraverso la criminalizzazione di ogni valore sociale, conquistato con decenni di lotta da parte del mondo del lavoro; viene così criminalizzato ogni aspetto dello stato sociale della prima repubblica, come lo Statuto dei lavoratori, l’assistenza sanitaria come diritto inalienabile di tutti, la sicurezza del e sul lavoro, la tutela del piccolo risparmiatore, il diritto dell’elettore a scegliersi i propri rappresentanti in parlamento.
Si è avviato inoltre un lento e inarrestabile degrado della scuola pubblica, diventata sempre più inadeguata a svolgere opera di promozione nei confronti degli strati più deboli della società, così come ha sancito la micidiale riforma de ‘La buona suola’, nelle cui pieghe addirittura si tenta paurosamente di ridurre a quattro anni l’istruzione media superiore di secondo grado: un attacco, questo, degno davvero di scelte scellerate.
Si è assistito così, quasi senza colpo ferire, in modo soft come oggi si dice, alla scomparsa di ogni tenuta democratica sempre all’insegna della ‘rottamazione’, che, ahimè, è tanto piaciuta, appena concepita, a larghi strati dell’opinione pubblica, che l’ha accettata in modo acritico come una vera panacea alle proprie frustrazioni.
Ma come si fa a condividere una tale ‘cochonnerie’, dal momento che ben quattro governi: di Renzi, di Monti, di Letta e di Gentiloni, che si sono succeduti dopo l’invenzione della ‘gioiosa macchina della ‘rottamazione’, si sono retti e hanno governato appoggiandosi proprio a vecchi rottami della politica del passato.
La verità allora è che sotto lo specchietto per allodole della ‘rottamazione’ si cela l’inganno di nuove lobby bancario-finanziarie che tentavano di sostituirsi alle vecchie per impadronirsi del potere; un disegno, questo, per fortuna mal riuscito, nonostante il look raffinato con cui è stato presentato e tanto gradito al gran pubblico degli show televisivi.
Allora, se ‘rottamazione’ significa tutto questo sfacelo, è meglio non dimenticarsi mai del vecchio adagio del filosofo del XII sec., Bernardo di Chartres, secondo cui pure nani, vediamo al di la dei nostri padri solo perché saliamo sulle loro spalle!

PUBBLICATO 29/12/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 152  
Focus calcio. Gli obiettivi della Virtus Acri
I rossoneri militano nel campionato di Promozione, girone A. L’avvio non è stato positivo; due sconfitte e un pareggio. Degli obiettivi e breve e medio termine ne abbiamo parlato con il Team Manager F ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 658  
Dal sogno
La sospensione a tempo indeterminato della raccolta della plastica, avviata il 21 settembre, non rappresenta che la punta dell'iceberg di una crisi gestionale ben più profonda che sta investendo il Co ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 705  
L’alibi della rassegnazione e il coraggio del primo passo
C’è una riflessione in cui mi sono imbattuta di recente e che merita di essere condivisa con la nostra comunità: molte persone trascorrono buona parte della vita preparandosi a viverla. Quante volte c ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1278  
I disservizi non possono ricadere sulle tasche dei cittadini
La filiera della plastica è in difficoltà e la Ecoross, società incaricata della raccolta, non riesce più a garantire la piena regolarità del servizio. Una criticità che può avere ragioni oggettive. M ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 980  
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti Una passeggiata nella natura trasformata in un’occasione per prendersi cura del territorio, riscoprirne la storia e riflettere sul ...
→ Leggi tutto